Lettera- esposto contro ignoti per vaste chiazze di natura schiumosa in località di Marina di Modica alquanto sospette

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L’ Unione Nazionale Consumatori (UNC) delegazione di Modica ha presentato un esposto sottoscritto dai  residenti nelle zone limitrofe, da turisti e di   coloro che scelgono il
Marina di Modica, quale meta di attrazione turistica, a  seguito ai diversi reclami annualmente presentati dai residenti e sollecitati nelle precedenti stagioni estive.
Con l’esposto si segnala la presenza di vaste chiazze di natura schiumosa la cui consistenza appare alquanto sospetta.

Di seguito il contenuto dell’esposto.
“…….Tale fenomeno è stato palesemente notato e segnalato, già più volte, anche negli anni scorsi alla Capitaneria di Porto ed agli Organi preposti, pur tuttavia senza trovare una definitiva soluzione del problema.
Giorni scorsi, a seguito di paventate denunce e delle attenzioni sul problema da parte dei
mezzi di informazione, il fenomeno è stato per alcuni giorni temporaneamente sospeso, ed
in atto a seguito della riduzione dei riflettori dell’ annoso problema di sempre è stato ripreso puntualmente con periodica costanza.
Le zone particolarmente evidenziate sono prospicienti alla “ terza piazza” di Marina di
Modica ma che a detto di tanti tale schiuma si presenta nell’intera costa del modicano e
anche nell’adiacente spiaggia di Marina di Modica, in specifiche ore della giornata,
rendendo rischioso per la salute e per le conseguenziali effetti sulla pelle l’immergersi al
mare.
Ciò compromettendo la bellezza e la limpidezza del nostro meraviglioso sito, deficitario ed
in contrasto agli obiettivi di decoro e dell’immagine della costa Modicana, in atto ben curata
dall’attuale Amm.ne comunale e quale meta di turisti italiani e stranieri, ove si è reso
accessibile con servizi e con adeguati adattamenti la fruizione della spiaggia anche da parte
dei diversamente abili.
In relazione alla problematica prospettata lo scrivente quale consulente legale
dell’Associazione UNC di Modica e i cittadini firmatari della presente non possono che
porre all’attenzione degli uffici in indirizzo e dei lettori la vigente normativa:
a) La legge nazionale n° 68 del 19 maggio 2015, rende perseguibili penalmente i reati ambientali, in specie i reati di inquinamento del mare e delle acque, e delle leggi regionali ed europee;
b) che la grande opera pubblica di cui non si parla mai nel nostro Paese è il  completamento della rete fognaria e della depurazione delle acque reflue.
Infatti, la cattiva depurazione è un’emergenza ambientale che non può che essere condivisa da tutti ed affrontata con particolare attenzione ed urgenza visto e considerato che siamo anche stati condannati a pagare all’UE una sanzione di più 30 milioni ogni sei mesi finché non ci metteremo in regola con le norma a salvaguardia dell’ambiente e della salute pubblica;
c) Non può non sottacersi che per la Regione Sicilia sono messi a disposizione dal fondo per lo sviluppo e la coesione (FSC) 2014/2020 –quale strumento finanziario specifico oltre un miliardo di Euro, attraverso cui vengono attuate le politiche per lo sviluppo della coesione economica, sociale e territoriale e la rimozione degli squilibri economici e sociali in attuazione dell’articolo 119, comma 5, della Costituzione italiana e dell’articolo 174 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea;
d) Oltre il danno anche la beffa! Tali somme rischiano di andare perduti a causa della mancata progettazione da parte degli Enti Istituzionali e dei Dirigenti preposti, che hanno non solo l’obbligo di evitare che ciò avvenga, ma anche le responsabilità per l’omissione di adempimenti necessari ed obbligatori volti a ridurre lo squilibrio economico e sociale della nostra Regione Sicilia, ed al riguardo l’Europa sollecita gli interventi, applicando le conseguenziali sanzioni per il mancato adempimento;
Alla luce di quanto su esposto si invitano gli uffici in Indirizzo, ognuno per la parte di competenza, in sinergia tra loro ed in apposita e programmata conferenza di servizio, ad esaminare seriamente ed effettivamente la questione de quo per risolverla una volta per sempre definitivamente e per i risvolti altamente positivi all’ immagine e all’attrattiva di Modica nel contesto nazionale ed Europeo oltre che turistico, in particolare :
e) per quanto di competenza si invita la spett.le Arpa di cui in indirizzo a procedere nel momento dell’ effettiva presenza della schiuma sospetta, previa riservata nota all’ associazione del giorno del prelievo ai fini del relativo controllo e dell’esame di laboratorio riguardante nello specifico il prelievo della schiuma sospetta per riscontrarne la omposizione, la natura e gli eventuali effetti patogeni e dannosi per la salute pubblica del presunto inquinamento della costa. Si fa presente che gran parte dei firmatari sono in possesso di foto e di video in merito alla problematica denunciata.
f) Al Sig. Procuratore, di accertare le responsabilità per mettere finalmente la parola fine al presunto inquinamento del mare di una delle spiagge e coste più belle del ragusano, quella appunto del Centro Balneare di Marina di Modica e della coste limitrofe, facendo pertanto rispettare la legge Merli e s.m. che prevedono la punibilità con pene severe per i reati
ambientali;
g) 1) Al   Sindaco di Modica di verificare lo stato dell’ efficienza e della funzionalità degli attuali depuratori in dotazione del comune di Modica, in particolare di quelli in uso nella costa del territorio modicano ed invitandolo a disporre un puntuale monitoraggio dei siti per accertare eventuali abusive immissioni di acque reflue prive di depurazione in immobili di civile abitazione o di strutture turistiche o commerciali nell’intera costa modicana, adempimenti che competeranno anche al Sindaco del Comune di Scicli in indirizzo per quanto di competenza.
2) sempre al Sig. Sindaco di Modica di voler disporre (previo adeguato esame della problematica in questione, monitoraggio e studio dell’Istruttoria, valutazione delle reali necessità e delle opere necessarie del territorio) e dopo dovuta consultazione del Consiglio Comunale, di incaricare il Dirigente dell’ ufficio tecnico del comune o eventualmente se
necessario un esperto in tale materia, affinché vengano attivati e realizzati specifici progetti di depurazione delle acque reflue, previo esame e consultazione con gli uffici competenti della Regione Sicilia 
Progetti volti eventualmente a sostituire e a migliorare gli attuali impianti alquanto obsoleti e non pienamente efficienti nel comune di Modica, soprattutto in prossimità dell’impianto di depurazione della contrada “Maganuco” da cui si sprigionano degli odori maleodoranti ed
insopportabili nei confronti dei residenti e dei bagnanti in particolare in prossimità delle condotte fognarie.
Questi cittadini e residenti sono costretti giornalmente a subire, pur provvedendo a pagare annualmente i gravosi oneri per il mantenimento della seconda casa, e ai quali non possono che riconoscersi diritti ed interessi legittimi, per la tutela della salute e della salubrità dell’ambiente previsti e garantiti dalla nostra carta Costituzionale Italiana, di cui dovremmo essere fieri e rispettosi dei principi e delle regole.
In tal modo si metterebbero finalmente in cantiere, con i fondi a disposizione (FSC) 2014/2020 in gran parte non utilizzati dalla Regione Sicilia per lo sviluppo della coesione economica, sociale e territoriale e la rimozione degli svantaggi territoriale e sociali, che se predisposti correttamente e in tempo utile, nel rispetto delle procedure europee, troverebbero sicuro accoglimento e ricchezza per la città e anche al fine di non sprecare i soldi pubblici pagando per le inadempienze degli enti territoriali.
Al riguardo lo scrivente quale consulente legale dell’Associazione UNC della delegazione locale di Modica e i firmatari sottoscrittori invitano e chiedono al Sig. Sindaco, quale primo cittadino, che tanto ha a cuore la visibilità della città di Modica a voler informare questa Associazione e i cittadini, anche con i mezzi di informazione che ritiene opportuno le eventuali iniziative progettuali già intraprese e/o quelle che intende attivare nel rispetto dei termini di cui al finanziamento del fondo di coesione di prossima scadenza.
Unitamente alla presente relazione si allega l’elenco dei firmatari che caldamente richiedono un intervento volto ad arginare e a risolvere definitivamente questo annoso problema che perdurando potrebbe seriamente compromettere in maniera irreversibile e definitiva la bellezza e la limpidezza della meravigliosa zona costiera di “Marina di Modica” e limitrofa di “Maganuco”, deludendo le aspettative dei cittadini e di quanti hanno scelto e sceglieranno questa località balneare quale luogo di riposo e di vacanze.

Dott. Antonino Di Giacomo (nella foto il primo a sx)

2 Commenti

  1. @ Antonino DiGiacomo :
    Ma come !
    ASP , ARPA e Sindaco rassicurano “tutto limpido” !
    E nel corso degli anni la”Macchia Mediterranea” compare e scompare . .
    Organizzate un bell’incontro e metterò a disposizione quanto è stato da me scoperto negli anni .
    Mi ero ripromesso di organizzare una conferenza stampa subito dopo essere stato escusso come teste al processo avverso i villaggi Baia Samuele e Marsa Siclà presso il Tribunale di Sr ,sezione Corte d’Assise .
    Ma se occorre e può essere necessario non ho problemi ad apportare quanto in mia conoscenza .
    A.G.

  2. Penso che sia l” ora di capire e di conoscere una volta per sempre la realta’ dei fatti di questa macchia mediterranea.
    Sicuramente a presto sara’ organizzato un incontro e un dibattito aperto al pibblico

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