I problemi della sanità a Modica. Minioto: “Sostengo la battaglia intrapresa dal sindaco”

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Quanto è successo due giorni fa, al Pronto Soccorso dell’Ospedale “Maggiore” di Modica, la tensione e la quasi rissa, sono la palese dimostrazione di come la carenza di organico in troppi reparti del nostro ospedale -primo fra tutti proprio il Pronto soccorso- determini situazioni critiche che possono sfociare in atti e fatti gravi.
E non se ne può attribuire colpaagli operatori in servizio -troppo pochi – e che, nonostante siano costretti a turni massacranti e ad una pessima qualità operativa, si dannano pur di riuscire a soddisfare ogni esigenza.
La ‘questione Chirurgia’, è stata parzialmente e temporaneamente, risolta ma, ovviamente, non basta.
“Da parte mia – interviene al presidente del consiglio comunale, Carmela Minioto – sostengo la battaglia e la denuncia del Sindaco, Ignazio Abbate, che ha messo il dito nella piaga di una gestione della sanità regionale approssimativa e poco interessata alle cose di Modica e dell’ospedale Maggiore.
Non si spiegherebbe altrimenti, infatti, il sordo silenzio alle richieste ed alle domande -tante e continue- poste dalla nostra Città e dai suoi massimi rappresentanti istituzionali, all’attenzione dell’assessore, Ruggero Razza, a proposito di un organico insufficiente al Pronto Soccorso o ancora l’allarme lanciato in tempi non sospetti, a proposito della mancata mobilità di molti medici da altri ospedali siciliani verso Modica, nonostante gli stessi professionisti avessero manifestato questa intenzione.
Silenzi che hanno ‘provocato’ casi come quello della chiusura ‘notturna’ del reparto di Chirurgia o quello dell’emergenza costante al pronto soccorso, acuita ancora di più, adesso, con il depotenziamento del ‘Trigona’ di Noto, determinando, sostanzialmente, la scelta di molti utenti del versante sud della provincia di Siracusa di andare al Pronto soccorso del Maggiore, intasandolo ulteriormente, più di quanto la quotidiana attività già non lo facesse.
Segno, anche questo, di una mancanza di visione complessiva della sanità di questo territorio da parte dell’assessore, Razza.
Un’inadempienza, la sua, cui non può certo supplire la bontà, l’impegno e la professionalità degli operatori medici, infermieristici e dei loro assistenti al ‘Maggiore’ e neppure la innegabile capacità organizzativa dall’attuale management dell’ASP 7.
Di fronte ad un quadro così disarmante, sostengo senza se e senza ma, la battaglia che sta portando avanti il Sindaco, Abbate.
Una battaglia giusta – conclude Minioto – e rivolta solo ed esclusivamente all’interesse dei cittadini modicani e non solo di essi, per una sanità più efficiente, che adoperi al meglio la professionalità e l’abnegazione dei suoi operatori e che passa attraverso una capacità critica e un interesse che, sinora, non ha certo mostrato di avere l’assessore, Razza, verso Modica e verso il suo ospedale.”

1 commento

  1. Mi sarei meravigliato del contrario, nel gioco delle parti non ho mai visto la presidente del consiglio, e la stessa maggioranza, in contrasto, seppur minimo, con le decisioni del sindaco.
    Devo dire, però, che stavolta mi trovo anch’io sulla stessa linea, a parte una leggera differenza: dopo questa affermazione bisogna incalzare gli organi sanitari preposti affinchè si concretizzi il miglioramento della struttura sanitaria a Modicsa e nel comprensorio.
    Naturalmente i nodi sono tantissimi, dal pronto soccorso ai vari reparti, ma una criticità gravissima è data dal parcheggio dell’ospedale che è rimasto lettera morta dopo i proclami iniziali.
    Gli utenti, pur gravati da tanto disagio, alla fine fanno il callo e si adagiano … questo insieme ai tanti disagi.

    NO, SIGNOR SINDACO, NON MI PIACE QUESTO MODO DI FARE POLITICA:
    I PROBLEMI SI RISOLVONO PER RISPETTO DEI CITTADINI TUTTI, E NON SOLO PER I PROPRI ELETTORI.

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