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La storia delle catacombe in contrada Treppiedi a Modica. Tra palazzi e vegetazione.

Nel cuore del Polo Commerciale di Modica, tra i palazzi, nascosto dalla poca vegetazione rimasta, si intravede l’ingresso di una zona molto importante per l’archeologia siciliana. Si tratta di catacombe, ormai abbandonate, che potrebbero divenire un museo che incuriosirebbe i turisti a visitare il quartiere Sorda, oltre all’inestimabile valore storico. Nonostante la presenza di questi beni archeologici, lasciati in eredità alla città, durante gli anni dell’abusivismo edilizio, i costruttori non si sono fermati nemmeno davanti all’archeologia, costruendo attorno alle aree cimiteriali risalenti al 396 e 402, date che conosciamo grazie alle quattro lapidi rinvenute al loro interno. Ancora oggi nonostante le sollecitazioni alla sovrintendenza, le catacombe restano nascoste, con il rischio di andare perse per sempre. L’ipogeo che si trova in prossimità dell’incrocio che porta a Marina di Modica è diviso in quattro aree cimiteriali. La più vasta scoperta nel 1932 dall’archeologo P. Orsi vanta 200mq circa e presenta fosse a terra, arcosoli, sarcofagi e baldacchini, in altre parole un catalogo completo di tutti i tipi di sepoltura allora in uso.

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5 commenti su “La storia delle catacombe in contrada Treppiedi a Modica. Tra palazzi e vegetazione.”

  1. ..patruna ro luocu . . .

    @ Samuele Cannizzaro oltre che ai concittadini tutti :
    La zona di Treppiedi , cosi come tante contrade sull’altopiano modicano , erano altamente abitata sin dalla preistoria , ed in modo particolare nelle epoche successive .
    Tutti una serie di villaggi contigui , con infrastrutture al servizio e collegate tra loro da una fitta rete di carraie ancora oggi visibili in tantissimi tratti di roccia madre affiorante .
    Le speculazioni edilizie del secolo scorso hanno letteralmente travolto e devastato , quanto riscontrato nei lavori di scavo delle fondamenta di pazzi ed edifici vari .
    In alcuni casi sono stati letteralmente operate “colate” di calcestruzzo , atte a cancellare gli affioramenti sepolcrari od l resti di ruderi arrivati indenni fino ad illo tempore .
    In alcuni casi sono state usate macchine tritatutto , fino a medie profondità , per eliminare quanto affiorato ..(varie zone edificate a Treppiedi ed alla Michelica)
    Tutto ciò in varie occasioni con l’avallo di relazioni pubbliche di funzionari compiacenti della sovrintendenza .
    Uno di questi è ora Direttore Museale , “meriti speciali”…
    Tanti edifici e costruzione abitative del circondario di Modica sono stati eretti su siti ed insediamenti altamente importanti sotto l’aspetto storico e culturale .

    N.B. Commento Firmato

  2. Ecco..ora capisco come si fa ad avere il nulla osta a costruire adiacente al distributore di Treppiadi . .
    Sembra che in una relazione , relativi alla presenza di cocci e resti umani , “qualcuno”scrive che trattasi di “depositi alluvionali”.
    Rivoluzionando le leggi della gravità …… ovvero i “depositi alluvionali” si formano con direzione verso valle..
    ma a Treppiedi hanno direzione inversa … ovvero verso monte !!!!!!!!!!

  3. Una nota famiglia modicana ha cominciato anni fa a costruire un albergo proprio sul sito archelogico di Treppiedi sud!!!! Per un po di anni hanno bloccato i lavori ma adesso hanno ripreso, in barba alle leggi e ai vincoli paesaggistici…. Ma la soprintendenza dorme? A Modica si usa così… La legge del più forte…

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