A Modica la “Società di storia patria degli iblei”

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Un gruppo di studiosi e appassionati di storia locale della provincia di Ragusa, ha assunto l’iniziativa di tentare la costituzione della “Società di storia patria degli iblei” con sede a Modica.
Avendone motivo, il Comitato promotore della Costituenda “Società” prende le distanze da quanti, nell’analizzare alcune pagine di storia locale relative all’origine del cioccolato e della famiglia Grimaldi, confondono il piano della ricerca storica con quello politico-politicante, procurando danni ai legittimi interessi della Comunità modicana.
Il “ Comitato” intende far valere, sin da subito, il principio della netta distinzione fra la ricerca storica e l’agire politico, affinché questa linea di netta demarcazione, oltre a conferire maggiore autorevolezza alla ricerca stessa, faccia da argine a ogni tentativo di adattare la storia a necessità diverse dal disincantato desiderio di ricerca della verità.

10 Commenti

  1. Certo perchè questo sedicente “Comitato” invece non usa la ricerca storica come arma per colpire i propri nemici politici, assolutamente no. I soliti Caser(ecci)…

  2. Si dica il “peccato” ma mai si parla dei “peccatori”…
    Tirate fuori i nomi dei sedicenti “studiosi” e avremo modo di capire COSA hanno in testa . .
    Una traccia di dove vogliono arrivare .. e chi vogliono colpire sta già nell’articolo . .
    Nulla vieta a codesti “soggetti” di costituire un’associazione storico-eversiva atta a portare acqua alla loro macina . . .

  3. Caro uno Qualunque, il problema non è se questo sedicente “Comitato” usa la ricerca storica come arma per colpire i nemici politici, il vero problema è se quelli che si sentono colpiti sono veramente dei mistificatori della storica avendo strumentalizzato come cassa di risonanza il proprio pulpito e la posizione privilegiata. Ormai è consolidato il dato storico per cui i Grimaldi originariamente non furono e non sono ancora oggi Grimaldi, il cui antenato era un semplice impostore di Medina del Campo in Spagna. Ma chi ha interesse a buttarla in caciara e rivendicare un attacco “politico e personale”, per distrarre l’attenzione e l’interesse, chi ha scoperto la verità storica o chi ha timore di quella? Nella retorica si parla di’ argumentum ad hominem quando si vuole attaccare la persona perché non si hanno mezzi per attaccare il merito, qui si fa l’operazione all’inverso. Caro uno qualunque, sa come è denominata la formula retorica inversa, considerato che ne è aduso? Attendo una sua risposta.

  4. Singolare è che tale terrorista voglia conoscere l’identità dei sedicenti “studiosi” per capire cosa hanno in testa, quando lui stesso rimane anonimo. Seppur anonimo si intuisce chi può essere terrorista, ma soprattutto cosa gli frulla, rimbalzando, perché vi è molto spazio, nella teca cranica semi vuota. Gli consiglierei comunque di andare da uno psicanalista prima e poi di ritornare sui banchi di scuola, magari iniziando almeno dalla quarta elementare, per evitare sineddoche letterarie poco appropriate, anzi proprio fuori luogo.

  5. CONTINUA L’OMELIA DI “UN(o) QUALUNQUE” SAGRESTANO

    Quando un prete, che comincia a ricevere qualche osservazione alle sue mai criticate omelie, si abbassa a commenti da “Sagrestano” come questo, occorre chiedersi come il Prete sia riuscito, per tanto tempo, a nascondere il “Sagrestano” che è in lui. Bene, costruiremo un “Vescovo” che metta ordine

  6. @ Uno super qualunque :
    Un terrorista rimane anonimo finchè non viene “fermato” o “eliminato”. .
    Palesemente il BUE “Uno super qualunque” proietta su terzi (asini !) i suoi profondi malesseri psicologici .
    Visto che intuisce la mia reale l’identità . . . le propongo di recarci da un bravo psicanalista per vedere chi dei due ne ha bisogno .
    Io non ho timore di sottopormi ad uno “strizzacervelli” e lei ?

  7. Sig. Modica come sempre mi rende protagonista delle sue fantasie paranoiche. Purtroppo per lei sono a digiuno di parrocchie. Lei invece come sempre è a digiuno di concetti ed è per questo che invece di rispondere nel merito preferisce mettere alla gogna chi non le va a genio. Fortunatamente per noi, a questa gogna partecipa solo qualche suo accolito che, come lei, vede complotti ovunque.

  8. Io credo signor “Uno qualunque” che, un intervento dopo l’altro, lei sta costruendo un minuzioso autoritratto.
    Il sagrestano che è in lei non so fino a quale punto potrà essere nascosto dal cappuccio che ha indossato. Lo calzi meglio perchè già qualcosa comincia a vedersi: paranoia… accoliti… già ricordano un prete di eleganti, sobrie ed educate parole, che conosco e che ha lasciato ampie tracce di un simile linguaggio nei social. Tempo al tempo.

  9. se il nascente Comitato ha la funzione di colpire i propri nemici politici, che cosa rimarrà da fare a Uno Qualunque? I “caserecci”, appunto! Tutta invidia!

  10. Lei, può tenere il cappuccio e continuare la sagrestana litania che sta nascendo un gruppo che ha scopi diversi da quelli che una “Società di storia patria” può proporsi. Abbia la pazienza di aspettare e vedrà.
    Se vuole si tolga il cappuccio e discutiamo.

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