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La Capitaneria di Porto di Pozzallo e la Lega Navale Italiana organizzano la “Giornata della sicurezza in mare”

Questa mattina, nello specchio acqueo antistante la spiaggia di Raganzino di Pozzallo, davanti al suggestivo sfondo della Torre Cabrera, la Capitaneria di Porto, insieme alla locale Sezione della Lega Navale Italiana e con la partecipazione dell’Istituto d’istruzione superiore “La Pira” di Pozzallo e della Società di Salvamento Genova – Sezione di Ispica, hanno organizzato una giornata rivolta alla promozione dell’attività di prevenzione finalizzata al rispetto delle norme di sicurezza in mare ed alla valorizzazione della cultura nautica.

Le attività svolte sono state interamente gestite dagli studenti dell’Istituto Nautico di Pozzallo, impegnati nel progetto PON di alternanza scuola-lavoro presso la Guardia Costiera iblea ed hanno permesso agli stessi di prendere parte in prima persona, sempre sotto il coordinamento della Guardia Costiera, una complessa attività di soccorso, in collaborazione con gli Enti coinvolti come ausilio della risorsa S.A.R.

Lo scenario ha previsto un soccorso ad un bagnante in difficoltà, a seguito della richiesta di assistenza partita da un’imbarcazione da diporto presente in mare, davanti la spiaggia di Raganzino, subito dopo è stato effettuato il recupero del bagnante – da parte di personale abilitato – e l’imbarcazione, messa in sicurezza, data l’assenza del conduttore colto da malore, e stata poi assistita nelle operazioni di rientro nel porto piccolo di Pozzallo.

Nel corso della simulazione sono intervenuti i velivoli del Gruppo aereo “Aquile verdi” della Protezione civile del Comune di Modica che, avvistando dall’alto il segnalamento fumogeno azionato da una delle unità presenti, hanno comunicato via radio alla Sala Operativa della Capitaneria la situazione di emergenza in mare.

Da qui, gli studenti presenti in Sala Operativa hanno disposto l’invio in zona della motovedetta CP 2113 per l’assistenza e il soccorso all’unità ed ai bagnanti, richiedendo, in aggiunta, l’intervento degli assistenti bagnanti in servizio presso la postazione attiva nella spiaggia di Raganzino. Al pericolante, soccorso mediante l’intervento di una moto d’acqua appositamente attrezzata (munita di barella e condotta da personale qualificato per il primo soccorso), sono state subito assicurate le cure mediche del caso e, una volta trasportato a riva, è stata anche effettuata una simulazione di massaggio cardiaco e rianimazione.

In tutti gli scenari così creati, sia a bordo delle unità di soccorso, sia in sala operativa della Capitaneria sia in spiaggia, era presente un gruppo di studenti e tutte le attività operative svolte hanno consentito di divulgare, conoscere ed approfondire le norme comportamentali corrette da tenere in mare e le azioni da intraprendere in caso di richiesta di soccorso, che hanno costituito inoltre, un’opportunità per consolidare la cultura delle arti marinesche in genere, permettendo ai giovani partecipanti di comprendere come pianificare, coordinare e gestire, in prima persona, un realistico e complesso intervento di soccorso e salvataggio, affrontando e risolvendo tutte le problematiche e criticità collegate, in un contesto formativo e di collaborazione, sempre sotto l’occhio attento dei militari della Capitaneria di Porto, i veri professionisti del settore.

Collaborazione e formazione, unite alla conoscenza, all’approfondimento, al divertimento, rispetto e consapevolezza, sono infatti le tematiche promosse dalla Capitaneria di Porto e dalla Lega Navale Italiana, attori principali e fondamentali di quell’educazione al mare, intesa come grande valore culturale, scientifico, ricreativo ed economico, patrimonio irrinunciabile ed indispensabile per chi vive, lavora ed ama il mare.

 

 

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