Nei prossimi giorni al Comune di Modica verranno aperte le buste delle offerte fatte da alcune aziende per l’aggiudicazione al privato del servizio delle strisce blu a pagamento, fino a questo momento gestito dalla Modica Multiservizi. La Camera del Lavoro e La Filt Cgil ritengono che si tratti di “una sorta di capolavoro capovolto, la cui intrinseca finalità non sarà di migliorare il campo, il servizio, il settore su cui si vuole intervenire, ma quella di un’operazione che avrà uno e uno solo risvolto evidente”. “A perderci, alla fine, – rilevano i segretario Salvatore Terranova e Giuseppe Incatasciato – saranno il Comune e i dipendenti. Assisteremo ai passaggi di un capolavoro che raggiunge e realizza l’opposto, ovvero il peggioramento di quanto si è riusciti ad evitare in questi anni, sebbene il servizio non sia stato gestito nel miglior modo possibile.
La sosta a pagamento, che ha subito l’attenzione di un lunghissimo e laboriosissimo progetto, ormai quasi decennale, teso a privatizzarlo, è l’esempio di come gli enti pubblici stiamo via via abdicando al ruolo di gestori anche di servizi, per giunta, se ben organizzati, redditizi. Di un servizio – aggiungono i due sindacalisti – che il Comune avrebbe il dovere pubblico di tenere per sé e di riportarne i frutti economici a suo favore, piuttosto che a piene mani trasferirlo al privato. Di un servizio, per garantire il quale, il Comune non esborsa neanche un centesimo, anzi da esso riceverebbe risorse economiche, atteso che si auto-alimenta e si auto-sostiene. Invece no! Va concesso a terzi. Quando l’ente-comune, in ragione dei conclamati squilibri finanziari di cui è affetto e che una cura sbagliata in questi anni ha notevolmente peggiorato, potrebbe mettere a frutto le potenzialità economiche che da tale servizio potrebbero derivare, mettendo in atto una scelta politicamente seria, oltre che di sensata azione di finanzia pubblica”.
