Diffamazione, a Ragusa condannata ex consigliere comunale

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Condannata a 300 euro di multa per diffamazione nei confronti di una collega di maggioranza. È accaduto a Ragusa, i fatti risalgono al 2014.
Sonia Migliore, difesa dall’avvocato Carmelo Di Paola, all’epoca consigliere comunale di opposizione (lista civica vicina all’Udc), aveva insultato la ‘collega’ del Movimento 5 Stelle, Zaara Federico rappresentata dal legale Michele Savarese, su social network utilizzando degli epiteti non proprio gentili.
L’aveva definita “ridicola, presuntuosa, bugiarda e ignorante”. I fatti si riferiscono al 2014 ed erano scaturiti da una polemica sorta sulle retribuzioni dei dirigenti del Comune di Ragusa.
Il giudice monocratico Vincenzo Panebianco ha condannato la Migliore a 300 euro di multa; la pubblica accusa era rappresentata dal pm Veronica Di Grandi e aveva chiesto 800 euro di multa. L’avvocato Di Paola aveva chiesto l’assoluzione di Sonia Migliore perchè il fatto non sussiste, inquadrando l’episodio in un botta e risposta politico seppure dai toni accesi. Tra 90 giorni le motivazioni.(AGI)

2 Commenti

  1. Ma quale insulto
    La Sonia Migliore definendo la Zaara Federico “ridicola, presuntuosa, bugiarda e ignorante” si era avvalsa del diritto di critica. Era dissenzo politico.
    Invece, sarebbero stati palesemente insulti, se fosse stata la grillina nei confronti della Migliore anche augurandole un semplice Buongiorno
    Sono i grillini che insultano a prescindere, le “migliori” invece, si oppongono.
    Peccato, che il Giudice la pensi diversamente

  2. Vengono sottovalutati troppo i pericoli dei social quando si tratta di scrivere commenti o post diffamatori su altre persone. Pochi sanno che le comunicazioni sui social (come Facebook) che si rivolgono a un numero indeterminato di destinatari possono integrare la diffamazione aggravata (ormai la giurisprudenza sembra abbastanza unanime su questo, come confermano siti specializzati tipo: https://www.diffamazioni.it/diffamazione-su-facebook-i-rischi-dei-social/). Se pensiamo che per questo tipo di diffamazione viene prevista la reclusione da sei mesi a tre anni o una multa non inferiore a 516 euro (al netto di eventuali attenuanti), più forse migliaia di euro di risarcimento oltre spese processuali, si capisce quanto dobbiamo stare attenti a non denigrare il nostro prossimo!

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