
Il Ragusa Calcio torna in campo sabato alle 15, allo stadio Aldo Campo di contrada Selvaggio. Avversario di turno è il Caltagirone che sta lottando per guadagnarsi un posto negli spareggi promozione. Un avversario tosto, da prendere con le pinze, lo definisce il tecnico azzurro Filippo Raciti. Il quale, però, è consapevole del fatto che, dopo il mezzo passo falso compiuto tra le mura amiche con il Frigintini, nel turno infrasettimanale, non avrà più altri jolly da potersi giocare. “Dobbiamo solo pensare a vincere, non ci sono altri risultati – aggiunge Raciti – tutto, adesso, dipende da noi. Se vogliamo rimanere in testa alla classifica, dobbiamo fare vedere a tutti di che pasta siamo fatti. Non possiamo permetterci distrazioni di sorta”. Il tecnico avrà tutti a disposizione. Anche gli acciaccati stanno recuperando in vista del match di sabato. Intanto, una delegazione azzurra, guidata dal direttore generale Antonino Monterosso, è stata ricevuta dal presidente dell’Avis di Ragusa, Paolo Roccuzzo. Grazie al personale sanitario della sede di via della Solidarietà, sono state avviate le procedure necessarie per far sì che i calciatori azzurri possano diventare donatori. E’ stato compilato un questionario, sono state effettuate le analisi del sangue e uno screening complessivo, così come avviene per qualsiasi persona che chiede di diventare donatore. Dopo le visite, la delegazione azzurra è stata accolta nella sala conferenze dove il presidente Roccuzzo ha spiegato il significato della presenza di ogni bandiera presente. “Simboleggiano le nazionalità – ha spiegato – dei donatori che hanno deciso di compiere questo grande gesto di solidarietà nella nostra sede ragusana. A queste ne aggiungeremo molto presto una che mancava, quella del Portogallo, visto e considerato che uno dei vostro giocatori, David Floro Valenca, arriva proprio dallo stato della penisola iberica”. Dopo, a tutta la delegazione azzurra è stato donato un cappellino promozionale dell’Avis. Inoltre è stato ricordato che la sezione di Ragusa è la prima in Europa nel rapporto tra donatori e donazioni ogni mille abitanti. E’ stato concordato che saranno organizzate partite di solidarietà con i giocatori azzurri che porteranno sulla maglia il logo dell’Associazione italiana volontari del sangue. “Un bel momento – sottolinea il diggì Monterosso – che avvicina ancora di più la società e la squadra a tutto ciò che di più sano e più interessante, anche sul piano sociale, questa città riesce ad esprimere”.