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Ispica, Confronto: ”Per le saie della marza urge un intervento straordinario di assetto idrogeolico”

L’organizzazione e la gestione della manutenzione delle Saie nel bassopiano ispicese e a Marina Marza, è stata presa in esame dal Consiglio Direttivo di Confronto che, mirando al prioritario obiettivo di dare un contributo per il superamento di ogni ostacolo per assicurare funzionalità a tutti i canali, ha acquisito ed approfondito atti ed informazioni per meglio inquadrare l’intera questione che, nei giorni scorsi, ha costretto l’associazione a segnalare problemi anche di ordine pubblico per il comportamento dei rappresentanti del “consorzio volontario” cui è stata affidata, da parte del comune di Ispica, la pulizia dei canali per assicurare il deflusso delle acque piovane fino al mare. Il Direttivo ha dato atto al Prefetto di Ragusa, Filippina Cocuzza, per aver avviato alcune iniziative tese a fare chiarezza sull’argomento, e (al di la dei fatti chi riguardano i singoli interessati che hanno dovuto fare ricorso ai loro legali) ha esaminato diverse criticità che hanno portato ad una situazione generale non più sostenibile e non più accettabile perché la manutenzione che si tenta di fare serve solo al mantenimento di uno stato di per sé precario e non risolve i problemi comuni a tutto il bassopiano. Infatti, non si capisce la ragione per cui il Comune continua a gestire il problema passando da un consorzio all’altro (dopo quello delle “Stradelle e dei Canali Marina di Marza” si è passati al “Consorzio Idraulico Volontario Saie della Marza”, che sta per essere ulteriormente sostituito, dal costituendo “Consorzio dei Canali Marina di Marza”). E’ assurdo registrare come i rappresentanti del Consorzio tentino o si permettano di entrare, anche con ruspe, col pretesto di agire in aree demaniali, senza tenere conto che tanti abitanti hanno affrancato le loro proprietà e si sono impegnati ad effettuare la manutenzione dei canali, in proprio, per garantire il normale deflusso delle acque. Non può essere accettato il fatto che i rappresentanti del Consorzio incaricato, quasi sempre, respingono gli indirizzi e le indicazioni di tecnici ed esperti oltre che dello stesso dirigente del comune che ha conferito l’incarico. Così come appare azzardato da parte del Comune far effettuare e liquidare lavori a persone che, col pretesto di agire senza oneri a carico dell’ente, si muovono liberamente ed affidano incarichi di vario genere che poi il Comune paga a consuntivo. Sull’intera questione tornerà ad incontrare l’Amministrazione Comunale per chiedere una gestione più diretta della manutenzione e soprattutto per sollecitare la valorizzazione del progetto predisposto dal Consorzio di Bonifica per la razionale e definitiva sistemazione di tutta la zona, tentando l’accesso ai fondi comunitari. “Confronto” ha infine chiesto un incontro con l’Assessore regionale al territorio ed ambiente, Toto Cordaro per tentare di spostare tutta la questione su di un piano veramente risolutivo attraverso interventi straordinari di assetto idreologico.

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