
Stefania Galifi, all’anagrafe Concetta, è coinvolta nell operazione “Pupi di pezza”, condotta dalla Procura di Catania, insieme alla Finanza, che ha portato all’arresto anche di Antonio Pogliese, commercialista, padre del sindaco di Catania, Salvo. La Galifi, già amministratrice amministratore della “Prima Trasporti Srl”, società che si occupa di trasporti su gommato, con sede a Paternò, in liquidazione dal 2015, dichiarata fallita nel febbraio 2018. Supportata dallo studio Pogliese e dal liquidatore, cosiddetto “testa di legno”, proseguiva l’attività d’impresa aggravando il dissesto e sottraendosi al pagamento di debiti erariali superiori a 2 milioni di euro, favorendo, già negli anni antecedenti alla liquidazione, il passaggio di forza lavoro, automezzi, avviamento e portafoglio clienti/fornitori alla “Gali Group Srl”, con sede a Ispica, esercente l’attività di trasporto merci su strada, amministrata dalla cognata di Concetta Stefania Galifi.
L’inchiesta ha svelato sistema fraudolento in grado di garantire a diversi gruppi familiari imprenditoriali la sottrazione al pagamento di un complessivo volume di imposte di oltre 220 milioni di euro e la contestuale elusione di procedure esecutive e concorsuali. La donna, con gli altri dieci indagati è ai domiciliari.