“La questione randagismo a Ragusa sembra finita nel dimenticatoio. Eppure continuano ad essere numerose le segnalazioni sulla presenza di randagi, per lo più in quelle zone periferiche messe in evidenza in proposito da sempre”. Lo dice il presidente dell’associazione politico culturale Ragusa in Movimento, Mario Chiavola, a commento delle reiterate denunce che, in queste ultime ore, si sono diffuse sui social circa la presenza di cani in varie aree del capoluogo. “Una foto emblematica – afferma – è quella che circola da ieri e che ritrae quattro cani sulla rotatoria situata all’ingresso della città e che dà il benvenuto a chi arriva da Catania o dalla zona ipparina. Quattro cani che, in questi giorni, stanno scorrazzando in lungo e in largo da via Cartia, nei pressi della piscina comunale, sino a contrada Conservatore, lungo la strada per Chiaramonte. Per carità, nessun intento di volere prevaricare la libertà di questi animali. Ma possono creare situazioni di pericolo? Chiediamo, dunque, all’assessore comunale alla Tutela degli animali, Giovanni Iacono, di capire qual è il piano che sta preparando per contenere il fenomeno e in che modo intende procedere per eliminare quella segnalata così come altre anomalie analoghe. Ci sembra di poter dire che si tratta di un fenomeno da non prendere sottogamba (alla zona artigianale di contrada Mugno continuano le denunce di imprenditori stanchi di questa situazione) e rispetto a cui è indispensabile predisporre un programma di interventi all’altezza della situazione. Che, non significa, per forza, rinchiudere questi animali in un canile. Ma ci sono numerosi altri sistemi da potere utilizzare. A patto che qualcosa si faccia”.
