L’Istituto Grimaldi di Modica in Romania col Progetto “Erasmus +” sull’inclusione

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Grande esperienza umana e didattica per cinque studenti e due docenti – Graziella Corallo e Antonella Denaro – dell’Istituto “Principi Grimaldi” di Modica, recatisi in Romania dal 22 al 28 aprile per uno scambio di breve durata, nell’ambito del progetto Erasmus+ “Social Exclusion can be cured!”. Le attività della mobilità si sono svolte presso la scuola ospitante, il liceo “Lascar Rosetti” di Raducaneni, piccolo comune della provincia di Iasi, nel nord-est della Romania; oltre ai rappresentanti del Grimaldi,erano presenti docenti e alunni di altre scuole dei paesi partner del progetto, ovvero Portogallo, Grecia e Turchia.

Il filo conduttore del progetto è stato il tema dell’inclusione sociale, concretizzatosi attraverso workshop e attività miranti alla socializzazione e integrazione degli studenti, tra cui: presentazione della propria scuola e ice-breaking games, realizzazione di burattini e di uno script per un “puppet show”, lavori artistici e ricami secondo la tradizione rumena. I docenti hanno lavorato in gruppo per coordinare le varie attività, secondo la strategia del “team teaching”, topic della mobilità. A tale metodologia didattica è stato dedicato uno specifico workshop in cui ogni scuola partnerpresentava il proprio modello di “co-teaching”, attuando così lo scambio di buone pratiche previsto dal progetto. Molto interessante la visita alla scuola “Pavelcu” di Iasi, specializzata nell’insegnamento ai sordomuti. Qui i nostri alunni hanno interagito con gli ospiti della struttura attraverso giochi e attività sportive. Infine, lo spettacolo “Erasmus team’s got talent” ha visto l’esibizione di tutti i gruppi con canzoni e balli tipici di ogni nazione in un clima di festa e armonia alla presenza di una TV locale.

La permanenza a Iasi ha permesso di conoscere la città e i suoi dintorni, grazie alla visita guidata del centro storico e del Palazzo della Cultura, sede di un interessante Museo Etnografico, e del Monastero di Hadambu, oasi di silenzio e tranquillità nel cuore della Moldova romena. I villaggi della provincia, piccoli centri abitati con case sparse nella campagna, sono ancora il centro della vita sociale: case semplici, circondate da appezzamenti di terreno coltivati dalle famiglie, tenore di vita medio-basso e un forte senso della tradizione e di appartenenza alla comunità. Questo lo scenario che ha accolto gli studenti modicani che, per una settimana, sono stati ospiti dei loro partner rumeni. Di loro hanno apprezzato lo stile di vita semplice, l’accoglienza calorosa e sincera, l’allegria e lo spirito dello stare insieme. Hanno imparato a conversare in inglese e se ne sono andati con molta nostalgia e rimpianti.

I giovani della comunità rumena rappresentano un ponte fra il passato e la modernità e la scuola è il punto di partenza del cambiamento, grazie ad una équipe di insegnanti preparati e impegnati a sostenere l’apertura mentale al mondo. I progetti Erasmus sono una grande opportunità per queste piccole realtàcosì come per tutti i giovani d’Europa: un modo per avvicinarli ad altri popoli, altre culture, lingue e tradizioni e far nascere in loro il desiderio di incontrarsi e stare insieme.

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