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Ragusa, il direttivo di Partecipiamo: “Chiederemo a Giovanni Iacono di candidarsi a sindaco”

Il quadro politico è sempre più frastagliato. Piuttosto che semplificarlo, così come avevamo auspicato da mesi, circostanza che avrebbe ancora più senso dopo l’andamento delle consultazioni politiche nella città di Ragusa, l’irresponsabilità e la sindrome ‘napoleonica’ ha definitivamente prevalso. Avevamo auspicato la creazione di una strada differente che portasse a creare un ‘rassemblement’ civico unitario che scegliesse poi anche il metodo per fare sintesi sul candidato sindaco. Ma i nostri appelli non hanno prodotto, in ambito civico, quanto sperato e sono rimasti inascoltati.

Fatto non positivo in una città che ha perso l’identità ed è diventata una città più difficile, più ‘egoista’, più anomica, per certi versi ‘masochista’. In politica i fatti, purtroppo, hanno dimostrato che la città rifiuta il ‘cambiamento vero. I ‘rivoluzionari’ sono stati mera propaganda, una finzione che ha garantito e rafforzato gli assetti di potere consolidato. La condizione di oggi è quella di un ‘pendolo’ che oscilla tra il ‘conservatorismo’ imbiancato e la ‘continuità mistificante’.

Questa l’analisi del direttivo di Partecipiamo che forte dell’esperienza civica, di uomini e donne liberi e perbene, sta valutando di esprimere una forte e vincente candidatura espressione e testimonianza della vera politica. La politica che non fa differenza tra il prima e il dopo campagna elettorale. La politica che non riscalda le sedie per anni e che serve l’interesse generale ogni giorno. La politica dei cittadini e non dei faccendieri di qualsiasi estrazione e ‘parrocchia’. La politica della dignità e della schiena dritta.

Abbiamo rispetto di tutti coloro che dedicano in maniera disinteressata il proprio servizio in politica ma senza ipocrisie riteniamo di avere, sul ‘campo’, più che ‘carte in regola’ per offrire alla città le nostre idee, proposte, azioni svolte e progetti da realizzare per una “Ragusa da ripensare”. Auspicavamo percorsi e metodi più responsabili e non ci siamo mai stancati di avere speranza anche adesso, a tempo avanzato, ma al contempo non intendiamo rinunciare alle nostre idee e identità e stiamo lavorando per indicare quale potrebbe essere la figura che meglio di altre interpreti un percorso che ci porterà a misurarci con altri mondi vitali di questa città e con le forze che dimostrano, nei fatti, non a parole di essere ‘eticamente orientate’.

Non ci sono dubbi sul fatto che l’attuale nostro capogruppo in Consiglio comunale – che è stato in questa consiliatura uno straordinario presidente del civico consesso, dimessosi volontariamente (atto di per sè più unico che raro) a difesa di Ragusa e delle royalties – rappresenti, per le sue doti umane e per l’esperienza politica, quella voglia di riscatto che è possibile percepire tra la cittadinanza.

Come Partecipiamo stiamo, dunque, sondando, in primis, la disponibilità di Giovanni Iacono per verificare se accetterà la richiesta di candidarsi a sindaco della città per portare avanti un progetto innovativo ed inclusivo e forti dei fatti che hanno contraddisto negli anni la nostra azione, proporremo ai nostri concittadini come “Ripensare Ragusa”.

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