Tassa occulta sui risparmi: si perdono 10 miliardi all’anno senza saperlo!

Risparmi degli italiani tassati? Sì, per circa 10 miliardi anche se, a dire il vero, la si tratta di una cosiddetta tassa occulta che c’è ma non si nota! Oggi come oggi, diventa sempre più difficile risparmiare, perché i tempi in cui tenere i soldi in banca fruttava qualcosa sembrano essere passati quasi del tutto. Per questo motivo, non ci si deve stupire se sempre più persone preferiscono custodire i propri risparmi “al sicuro”, piuttosto che presso degli istituti di credito che dovrebbero essere deputati proprio a questo.
Stando ai dati, da recenti ricerche di settore, è emerso che gli italiani hanno sul conto corrente o in contanti circa il 31% dei propri risparmi, per un totale che supera i 1.300 miliardi di euro. Quello di cui probabilmente non ci si rende conto è che, così facendo, si è venuta a creare una nuova tassa occulta. Sui soldi bloccati sui vari conti correnti o lasciati liquidi, gravita lo spettro dell’inflazione, che fa perdere potere d’acquisto e intacca il risparmio degli italiani. Questi ultimi, quindi, gestiscono male le loro risorse e non hanno alcuna voglia di effettuare degli investimenti che, invece, potrebbero rendere i risparmi più proficui. Anche qui si possono portare dei dati, che fotografano la situazione italiana in questo momento storico. Solo il 3% della ricchezza totale è stato investito in titoli italiani e/o esteri e la percentuale di certo non è incoraggiante. Non si investe in Borsa e si rifugge anche dal mercato obbligazionario: questo determina una costante perdita di buone occasioni per investire e per far fruttare i risparmi.

 

Possiamo, quindi, dire che il risparmio nazionale è sfruttato e distribuito nel peggiore dei modi possibili e il perché è semplice. La crisi economica, che ha vessato il nostro paese e il mondo tutto, sembra essere alle spalle, ma è ancora troppo presto e la fiducia dei cittadini è ancora sotto quelli che sono i minimi storici. Non si ha fiducia nell’economia e nella ripresa, si temono nuove tasse e questo spinge gli italiani ad accumulare senza investire, subendo anche l’influenza negativa dell’inflazione che, come detto, svaluta i risparmi accumulati e congelati.

Cosa fare, quindi, per venir fuori da una situazione del genere? Gli italiani hanno bisogno di una serie di consigli per individuare la strada da seguire. Innanzitutto, si deve scegliere il proprio conto corrente con maggiore oculatezza. Per questo motivo, è importante andare a capire quale istituto di credito offre delle garanzie e delle condizioni migliori. Al pari, si deve cercare anche di individuare la soluzione migliore per risparmiare sulle spese di gestione, che potrebbero creare un’ulteriore spesa da sostenere. A tal proposito, si suggeriscono i conti corrente CheBanca, ideali per tutti i tipi di correntisti e per tenere sotto controllo quelle che sono le spese di gestione del conto.  A tal proposito, è utile ricordare che molti sono i siti che offrono un codice sconto CheBanca, ideale al fine di ricevere delle condizioni ancora più agevolate per l’apertura di un conto.

 

Questo non è di certo l’unico consiglio da tenere presente. In Italia manca la fiducia e lo slancio verso gli investimenti. Probabilmente, si tratta di una situazione transitoria che, con lo stabilizzarsi delle condizioni economiche, tenderà a scomparire. Al momento, però, il tutto incide fortemente sul risparmio, che non cresce e al contrario si svaluta sempre più. I suggerimenti dati potrebbero servire a fare in modo che una tassa occulta come quella derivante dall’inflazione, che decima i risparmi degli italiani, non sia più un problema. Servirà del tempo per stabilizzare il quadro economico, ma questa è la strada da seguire.

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