
ROMA, 10 Agosto 2026 – La stagione 2026/27 di Serie D sta per entrare nel vivo. Con la pubblicazione ufficiale del calendario del Girone I, le tifoserie possono finalmente segnare sul taccuino le date cerchiate in rosso. Tra le sfide più attese, la rivalità iblea tra Modica e Ragusa si preannuncia come uno dei momenti culminanti del campionato, capace di accendere l’entusiasmo di due piazze storicamente legate da un forte spirito sportivo.
L’attesa per lo scontro diretto tra le due compagini non sarà lunga. Il calendario ha decretato che Modica e Ragusa si affronteranno già alla prima giornata (andata il 6 settembre 2026, ritorno il 6 gennaio 2027). Un esordio col botto che metterà subito a confronto le ambizioni delle due squadre, regalando ai tifosi un derby sentito fin dai primi passi della stagione.
Oltre al derby, il calendario propone un percorso intenso per entrambe le formazioni:
Modica: dopo il debutto contro il Ragusa, il cammino del Modica proseguirà con sfide impegnative. Sarà fondamentale mantenere la concentrazione, specialmente in incontri chiave come quello della seconda giornata quando al “Pietro Scollo” arriverà la blasonata Reggina. Alla sesta giornata avversaria sarà la Nissa e poi il delicato match della decima giornata contro il Siracusa.
Ragusa: anche per il Ragusa l’inizio è in salita. Dopo il derby d’esordio, i biancazzurri affronteranno avversarie ostiche lungo tutto il girone, con particolare attenzione alla sfida esterna contro il Milazzo alla seconda giornata e il confronto casalingo contro il Vibonese alla nona giornata.
Il Girone I si conferma ancora una volta un raggruppamento estremamente competitivo. Con il Modica e il Ragusa pronte a dare battaglia, il derby del 6 settembre rappresenterà solo il primo atto di una stagione che si preannuncia lunga e ricca di colpi di scena. Le due squadre sono chiamate a una gestione oculata delle energie, considerando che il girone di ritorno inizierà già a gennaio, portando con sé la voglia di riscatto o la conferma dei valori emersi nel girone d’andata.


