
Roma, 10 agosto 2026 – L’Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità segue con profonda preoccupazione quanto reso noto da ANFFAS Nazionale e ANFFAS Sicilia in relazione all’indagine avviata dall’Autorità giudiziaria su presunte gravi condotte ai danni di persone con disabilità nell’ambito delle attività dell’ANFFAS di Modica.
Nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza e del lavoro della Magistratura, l’Autorità esprime la più ferma condanna di ogni forma di violenza, maltrattamento o comportamento lesivo della dignità, dell’integrità e dei diritti delle persone con disabilità.
I fatti riferiti, qualora accertati, assumerebbero particolare gravità perché verificatisi in un contesto nel quale le persone con disabilità avevano diritto di ricevere cura, sostegno e protezione. Nessuna forma di abuso, violenza o trattamento degradante può trovare spazio all’interno delle strutture e dei servizi loro destinati.
L’Autorità prende atto della tempestiva e netta posizione assunta da ANFFAS Nazionale e da ANFFAS Sicilia, delle iniziative annunciate nei confronti dei soggetti coinvolti e della manifestata intenzione di valutare la costituzione di parte civile nell’eventuale processo.
In considerazione della gravità della vicenda, l’Autorità ha chiesto ad ANFFAS Nazionale e ad ANFFAS Sicilia di essere costantemente informata sugli sviluppi, sulle determinazioni adottate dagli organi associativi e sulle misure assunte per garantire la protezione e l’ascolto delle persone coinvolte, il sostegno alle loro famiglie e la continuità dei servizi essenziali.
L’Autorità ha invitato inoltre ANFFAS Nazionale e le sue articolazioni regionali a rafforzare l’attenzione, il monitoraggio e gli strumenti di prevenzione nei confronti dell’intera rete associativa territoriale, verificando l’effettiva applicazione dei principi e delle procedure poste a tutela delle persone con disabilità. In ogni realtà locale devono essere assicurati adeguati meccanismi di ascolto e segnalazione, la formazione continua del personale e dei volontari e interventi tempestivi in presenza di comportamenti o situazioni potenzialmente lesivi della dignità e dei diritti delle persone.
L’Autorità seguirà direttamente la vicenda, mantenendo una specifica interlocuzione con ANFFAS e con le istituzioni competenti. Nell’ambito delle funzioni attribuitele dalla legge, acquisirà ogni elemento utile alla comprensione di quanto accaduto e valuterà le ulteriori iniziative necessarie per assicurare alle persone coinvolte e alle loro famiglie protezione, ascolto e continuità dei sostegni.
La vicenda conferma, più in generale, l’assoluta necessità di rafforzare gli strumenti di prevenzione, osservazione e tutela dei diritti delle persone con disabilità all’interno delle strutture sanitarie, sociosanitarie e assistenziali e nei servizi residenziali, semiresidenziali e territoriali.
A questo scopo, l’Autorità sta definendo apposite Linee guida per lo svolgimento delle visite previste.


