
Sampieri(Scicli), 10 agosto 2026 – Il coraggio del male, di Sebastiano Ardita, magistrato di lungo corso e fortemente impegnato sui temi sociali, è un romanzo avvincente immaginato attorno a un’Italia degli anni ’80, segnata dalle rivolte terroristiche, dalla trasformazione degli agenti di Custodia in Polizia penitenziaria e dalla crescente influenza della mafia sulle istituzioni. Stella, una giovane donna in bilico tra la ribellione e il terrorismo, incarna la lotta contro un sistema che percepisce come oppressivo e ingiusto. Dinnanzi a lei, Domenico, un agente di custodia che vive una pressione costante tra il suo dovere istituzionale e il sentimento nascente per Stella. Con uno stile incisivo e coinvolgente, Sebastiano Ardita ci offre una panoramica sulla triste realtà dei reclusi e sul difficile equilibrio tra lo Stato, la mafia e il sistema carcerario. Il romanzo svela le complessità del rapporto tra legge e ribellione, mostrando quanto sia sottile il confine tra il bene e il male.
L’autore converserà martedì 11 agosto alle 19:00 al Pata Pata di Sampieri con il magistrato di Cassazione Giordano Bruno.
* Sebastiano Ardita è entrato in magistratura all’età di 25 anni; ha iniziato come sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Catania, divenendo poi componente della Direzione distrettuale antimafia, ove si è occupato di criminalità organizzata di tipo mafioso, di inchieste per reati contro la pubblica amministrazione e di infiltrazioni mafiose nei pubblici appalti e nelle forniture. Come consulente della Commissione parlamentare antimafia della XIII Legislatura ha redatto il documento relativo all’indagine sulla mafia a Catania. È stato direttore generale dell’ufficio Detenuti, responsabile dell’attuazione del regime 41-bis. Attualmente è procuratore della Repubblica aggiunto presso il Tribunale di Catania. È autore di Ricatto allo stato (Sperling & Kupfer 2011) e di Catania bene (Mondadori 2015).


