
15 Luglio 2026 – Torna anche quest’anno “Mare senza frontiere”, il progetto promosso dall’ASP di Ragusa in collaborazione con i Comuni della provincia per favorire l’accesso al mare delle persone con disabilità. L’iniziativa, giunta alla sua ottava edizione, sarà attiva dal 1° luglio al 31 agosto e rappresenta un modello consolidato di collaborazione istituzionale al servizio dell’inclusione sociale.
L’obiettivo del progetto è rendere le spiagge del territorio sempre più accessibili e accoglienti, mettendo a disposizione spazi attrezzati, personale dedicato e ausili specifici per consentire alle persone con disabilità di vivere il mare in sicurezza e autonomia.
Il servizio è rivolto a persone con disabilità neuromotorie, fisiche, intellettive o sensoriali e costituisce un importante supporto anche per le famiglie e le associazioni impegnate quotidianamente nelle attività di assistenza.
Nelle undici postazioni individuate dai Comuni saranno presenti due operatori socio-sanitari che garantiranno assistenza e accompagnamento in spiaggia tutti i giorni, nelle fasce orarie 10.30-12.30 e 16.30-18.30. Il servizio è completamente gratuito.
Le postazioni attive saranno localizzate a:
Marina di Acate (Lungomare); Santa Maria del Focallo a Ispica (presso Lido Otello); Marina di Modica e Maganuco; Pozzallo (Spiaggia Pietrenere, adiacente al Lido Kraken); Marina di Ragusa (Spiaggia Piazza Torre); Punta Secca e Casuzze nel Comune di Santa Croce Camerina; Donnalucata e Sampieri nel Comune di Scicli; Scoglitti nel Comune di Vittoria.
«Mare senza frontiere – ha dichiarato il Direttore generale dell’ASP di Ragusa, Giuseppe Drago – è un progetto che negli anni ha dimostrato il valore della collaborazione tra istituzioni. La sinergia con i sindaci, che ringrazio per la sensibilità dimostrata anche quest’anno, consente di offrire un servizio concreto alle persone con disabilità e alle loro famiglie, trasformando il diritto alla balneazione e alla socialità in una possibilità reale».
Attraverso questa iniziativa, ASP di Ragusa e Comuni coinvolti rinnovano il proprio impegno per una comunità più inclusiva, nella quale il diritto al benessere, alla socializzazione e alla piena partecipazione alla vita del territorio sia garantito a tutti, senza barriere.


