Il ritorno dei “Santoni di San Pietro”: Modica ritrova la sua memoria e riabbraccia la tradizione

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Modica, 29 giugno 2026 – Ci sono tradizioni che non si cancellano, restano semplicemente sopite, in attesa che qualcuno scuota la polvere del tempo per restituirle al presente. Dopo un silenzio durato oltre settant’anni, per il secondo anno consecutivo il centro storico di Modica è tornato a farsi scenario di un evento dal profondo valore storico e identitario: la sfilata dei Santoni di San Pietro. Le imponenti figure, tornate a varcare le soglie della devozione e del folklore locale, hanno attraversato le vie della città barocca, regalando a cittadini e visitatori uno spettacolo che profuma di nostalgia, ma soprattutto di rinascita. Se oggi Modica può riappropriarsi di questo pezzo di storia, il merito va a chi ha saputo guardare al passato non come a un museo polveroso, ma come a una bussola per il futuro. Dietro questo “miracolo” culturale ci sono due nomi: Pier Paolo Ruta e Walter Buscema. La loro non è stata solo un’operazione di recupero storico, ma un vero e proprio atto d’amore e di dovere filiale. Il ritorno dei Santoni è infatti la prosecuzione ideale del sogno dei loro padri, Franco Ruta e Giorgio Buscema. Erano stati loro, per primi, a credere fermamente che la memoria collettiva non fosse un lusso da nostalgici, bensì un patrimonio vitale, un’eredità da preservare e difendere a tutti i costi per non smarrire le radici di una comunità. Vedere i Santoni sfilare nuovamente tra i vicoli e le scalinate di Modica è la dimostrazione che le grandi idee non muoiono con gli uomini che le hanno partorite, se ci sono braccia e cuori pronti a raccoglierne il testimone. L’entusiasmo della cittadinanza, che per il secondo anno consecutivo ha accolto la processione con stupore e commozione. Modica non ha solo assistito a una sfilata; ha riallacciato i fili con la propria storia, dimostrando che l’identità di un popolo risiede proprio nella capacità di custodire e tramandare la propria bellezza. Un grazie sentito va a chi ci ha creduto, trasformando il ricordo di due grandi modicani in una festa per tutta la città.

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