Cimitero di Modica tra degrado strutturale e nodi di gestione: il Comitato di Tutela incalza il Comune

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MODICA, 21 Giugno 2026 – Il Comitato di Tutela del Cimitero Storico di Modica torna a far sentire la propria voce, ponendo l’amministrazione comunale di fronte a interrogativi urgenti e richieste di massima trasparenza. In vista dell’atteso incontro con l’amministrazione, fissato per mercoledì 24 giugno 2026 alle ore 18.00, il comitato ha indirizzato un documento dettagliato alla sindaca Maria Monisteri, all’assessore ai servizi cimiteriali Saro Viola e alla presidente del consiglio comunale Maria Cristina Minardo. L’obiettivo principale dell’associazione civica rimane la salvaguardia e la valorizzazione del cimitero storico, considerato un patrimonio culturale e identitario della città, nonché la tutela del diritto costituzionale dei familiari dei defunti di poter accedere ai luoghi di sepoltura in un ambiente sicuro e dignitoso.
Al centro del dibattito vi è la precaria condizione statica di numerose edicole funerarie sociali e cappelle, in particolare quelle appartenenti ad associazioni, circoli e confraternite di cui risulta impossibile rintracciare i gestori o gli eredi. Il comitato chiede chiarezza sui finanziamenti promessi dal Presidente della Regione Siciliana Schifani, destinati alla messa in sicurezza delle edicole della G. Di Vittorio e del SS. Sacramento, attualmente transennate e a rischio crollo. I rappresentanti esigono di conoscere i particolari di questo impegno economico, dalla messa in bilancio fino all’effettiva disponibilità dei fondi, domandando contestualmente per quale motivo la scelta del Comune di finanziare i lavori sia ricaduta esclusivamente su queste due strutture. Viene inoltre richiesto quali siano le prospettive di intervento per le altre realtà ugualmente ammalorate, come quelle della Società Operaia e di altre confraternite tra cui il SS. Salvatore e San Giorgio.
La questione della sicurezza si intreccia inevitabilmente con quella del decoro e della manutenzione ordinaria. Il documento solleva forti perplessità sulla gestione della pulizia presso le colombaie di San Giorgio, San Paolo e San Pietro, descrivendo una condizione di indecenza generalizzata caratterizzata da sporcizia e disordine diffuso. Viene mossa una precisa critica all’assessore Samuele Cannizzaro, il quale avrebbe affidato “ufficiosamente” questo compito a un “volontario”, fornendogli i sacchi quando disponibili, evidenziando così la grave mancanza in organico di un custode o di un responsabile delle pulizie. A questo si aggiungono le richieste di chiarimento per le criticità segnalate dagli utenti in merito ad alcune tombe realizzate dalla Ditta Zaccaria SCM nel cimitero “Nuovo”.
Sul fronte della tenuta strutturale, il comitato incalza l’amministrazione affinché chiarisca quali azioni intenda intraprendere nei confronti dei responsabili delle confraternite che, pur essendo stati avvisati e mostratisi disponibili quasi un anno fa, non hanno ancora iniziato gli interventi di recupero e messa in sicurezza. Viene richiesta la presa visione di numerosi documenti tecnici e amministrativi, tra cui gli atti prodotti dal Comune per il Genio Civile riguardanti lo stato di degrado delle edicole, come i carotaggi e le prove sclerometriche. Un punto di massima allerta riguarda la transennatura di viale San Massimo: il comitato chiede se sia stata finalmente attuata in modo totale e continuativo nel tempo, sottolineando come le ordinanze del Genio Civile di Ragusa, risalenti al 7 giugno 2021 e riprese il 6 marzo 2026, siano state gravemente disattese fino a una settimana fa.
Infine, il documento redatto il 17 giugno 2026 a firma di Piergiorgio Barone chiede di esaminare la determina dell’assessore Viola diretta al responsabile dell’Ufficio Tecnico Comunale (UTC) circa la redazione del Piano di Massima per la messa in sicurezza, insieme alla susseguente risposta del Direttore dell’UTC che motivava l’impossibilità di affidare tale progetto a un esperto esterno. A garanzia della massima chiarezza procedurale, a chiusura della missiva si ricorda alle istituzioni la necessità di poter fruire di un verbale ufficiale dell’incontro imminente, da mettere a disposizione del comitato tramite i canali del Comune.

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