Modica sotto i riflettori del mondo: il grande evento Cucinelli oltre le polemiche politiche

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MODICA, 19 Giugno 2026 – La vera notizia è Modica sotto i riflettori del mondo In questi giorni si è acceso un dibattito sull’assenza del Presidente del Consiglio Comunale alla sfilata organizzata dallo stilista Brunello Cucinelli. Un confronto legittimo, purché fondato sui fatti e inserito nel giusto contesto. È opportuno ricordare anzitutto che non si è trattato di una manifestazione istituzionale organizzata dal Comune di Modica, bensì di un evento strettamente privato, voluto e promosso direttamente dalla maison Brunello Cucinelli. Gli inviti sono stati gestiti esclusivamente dagli organizzatori, che hanno scelto di coinvolgere un numero limitato di ospiti, tra cui circa cento tra i più importanti e affezionati clienti provenienti da ogni parte del mondo. Anche la presenza della Sindaca non è stata il risultato di una scelta dell’amministrazione comunale, ma di un invito formulato direttamente dalla maison. Lo stesso vale per tutti gli altri ospiti presenti, individuati secondo criteri autonomamente stabiliti dagli organizzatori dell’evento. Alla luce di questo elemento fondamentale, appare difficile attribuire all’amministrazione comunale responsabilità rispetto alla lista degli invitati o alle decisioni assunte da una realtà privata nell’organizzazione di un appuntamento esclusivo. Vi è, inoltre, un ulteriore aspetto che contribuisce a chiarire la vicenda. Il dottor Giovanni Cavallo, marito della Sindaca e anch’egli destinatario di un invito personale, non ha preso parte alla serata, avendo deciso di cedere il proprio invito ad altra persona. Un gesto che conferma come gli inviti fossero personali e nella piena disponibilità degli organizzatori, lontani da qualsiasi logica di rappresentanza politica o di gestione istituzionale. Ma al di là delle polemiche, forse è utile soffermarsi su ciò che realmente conta. Per una sera Modica è diventata il centro dell’attenzione internazionale. Le sue bellezze architettoniche, la sua storia, il suo patrimonio artistico e culturale hanno fatto da sfondo a un evento di straordinaria eleganza e prestigio. Le immagini della città hanno raggiunto ospiti provenienti da numerosi Paesi, personalità del mondo dell’impresa, della cultura e dell’alta moda, offrendo una promozione difficilmente quantificabile ma certamente preziosa. Quando un marchio riconosciuto a livello mondiale sceglie una città come scenario di un evento così esclusivo, il messaggio che viene lanciato è forte e chiaro: quel territorio possiede un’identità, una bellezza e un valore capaci di attrarre l’attenzione internazionale. È comprensibile che possano nascere interrogativi o sensibilità differenti, ma sarebbe un errore lasciare che una discussione sugli inviti finisca per oscurare il risultato più importante. La vera protagonista della serata non era la politica. La vera protagonista era Modica. Una città che ha mostrato al mondo il meglio di sé, ricevendo una visibilità straordinaria e un riconoscimento che rappresenta un’opportunità per il turismo, per l’economia locale e per l’immagine dell’intero territorio. Le istituzioni hanno il dovere di tutelare il prestigio della città e di valorizzare tutte le occasioni che ne accrescono la reputazione. Per questo motivo, più che alimentare divisioni, sarebbe auspicabile cogliere il significato più profondo di una serata che ha portato il nome di Modica ben oltre i confini locali, proiettandolo in una dimensione internazionale di assoluto prestigio.

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6 commenti su “Modica sotto i riflettori del mondo: il grande evento Cucinelli oltre le polemiche politiche”

  1. I modicani sempliciotti, popolani e provinciali non accetteranno mai che un evento non coinvolga tutta la popolazione perché sono convinti che una sfilata di alta moda sia come urlare “chi nun puttamu a nuddu? Gioggio, Gioggio, Gioggio….!”.
    Il modicano pur di mandare in caciara qualsiasi cosa ed attribuire le colpe all’amministrazione è un professionista.
    Poi si lamenta quando i paesi limitrofi ci rompono il c..o culturalmente e con gli eventi.
    Ma andate a quel paese!!

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  2. È interessante riconoscere ed ammettere il dovere delle istituzioni a tutelare il prestigio della CITTÀ.Puttroppo l’incompetenza, tronfia di boria, e l’incapacità hanno svuotato la Città e il suo Centro Storico,economicamente e morfologicamente !Non basta esaltarsi per una sfilata… e tirarsi per i capelli, per presenziare ,è proprio da campagnoli e buzzurri che mai hanno visto e credono di sentirsi realizzati e acclamati da un invito all’evento. Modica era Cultura,era Servizi ai cittadini,era Artigianato ,era alta sartoria che niente aveva da invidiare,era tutto a valorizzarne le sue Bellezze, a renderLe prestigio.Il clientelismo, purtroppo,ha dato approssimazione, quel clientelismo che considera e sogna il Comune come unica forma di affermazione !

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  3. Quante belle parole, signora Sacco. Peccato che siano una contraddizione unica. Ci racconta che si è trattato di un evento privato, riservato a pochi eletti della scena mondiale, alla nostra elegante Sindaca e a una sfilata di assessori in ghingheri. Nel frattempo, ai comuni e ai fessi cittadini modicani non è rimasto che farsi ubriacare dal fumo, dal profumo e dalle chiacchiere.
    Per noi solo disagi e costi, utili esclusivamente ad alimentare una fiera delle vanità tanto vacua quanto irrisolta, mentre Modica affoga in un mare di debiti.
    Chi non vorrebbe veder brillare Modica dello splendore del suo antico passato? Chi non lo desidererebbe, signora Sacco?
    Ma l’eleganza deve necessariamente essere coniugata con la realtà. E la realtà modicana, settimana dopo settimana, è decadente: dissesto finanziario, manutenzione stradale inesistente, servizi ESSENZIALI ormai ridotti al lumicino e negozi del centro storico che continuano a chiudere uno dopo l’altro.
    Per non parlare dell’ordine pubblico: la notte, nel cuore della città, assistiamo a violenze e regolamenti di conti a cielo aperto, mentre la Polizia Locale è quasi estinta, ridotta all’osso con appena otto unità, comandante compreso.
    E lei viene a raccontarci di sfarzo e turismo? E dovrebbero pagarlo i cittadini?
    Chi non vorrebbe eguagliare i flussi turistici delle grandi mete siciliane, come Siracusa? Ma per farlo occorre un substrato di stabilità, decoro e pulizia. Nascondere la polvere sotto il tappeto di fronte alle enormi problematiche che Modica vive sotto gli occhi di tutti non fa certo il bene del turismo.
    Parliamo poi della splendida cornice che la nostra città ha offerto: quanto è costata e, soprattutto, quanto ha fruttato? Le casse comunali quanto hanno incassato per questa manifestazione? Una location di tale prestigio dovrà pur valere qualcosa, o no? Quanto ha pagato, di grazia, Brunello Cucinelli? Oppure Cucinelli regala i suoi abiti millenari?
    Non mi risponda di no, signora Sacco, perché sarebbe l’ennesimo insulto all’intelligenza dei cittadini.
    Noi modicani non siamo accattoni: chiediamo il giusto.
    Vogliamo che la bellezza della nostra città venga monetizzata in euro sonanti. Dopotutto, se una semplicissima pizzeria del Corso decide di mettere i tavoli all’aperto, non deve forse pagare la sua quota di suolo pubblico?
    Vede, un evento privato, blindato e accessibile solo su invito, come quello che lei tanto decanta, è un privilegio che nessun comune mortale a Modica potrebbe mai permettersi, nemmeno se decidesse di invitare la Sindaca. E se un evento è un privilegio di pochi, è sacrosanto che questo privilegio venga lautamente compensato. O no?
    Mi chiedo: che fine hanno fatto i nostri “intellettuali”, quelli dell’articolo colto che fanno le pulci ai vecchi edifici del secolo scorso e oggi hanno gli occhi chiusi sulle bellissime ville esistenti all’interno del centro urbano che, negli ultimi mesi, sono state abbattute per dar posto a ciclopiche costruzioni di diversi piani? Suppongo che a Modica, poi, gli intellettuali del domani si occuperanno dei danni fatti oggi.
    Modica vive una realtà culturale veramente irreale, e i risultati sono sempre più evidenti.
    Oggi, scendendo davanti alla scalinata, notavo che erano in corso le pulizie, con qualche giorno di ritardo. La domanda sorge spontanea e rimbalza già sui social: chi paga questo servizio straordinario? Lo chiedo perché a Modica, alla fine, a pagare sono sempre e solo i cittadini.
    Qualcuno deve pur dire come stanno le cose, a Modica.
    Viva l’eleganza, viva la ricchezza e viva il fasto. E voi muti… e poveri.

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  4. Veda Sig.Vittorio, nell’articolo ogni parola è usata per stupire,come se i cittadini non avessero intelligenza di comprensione e valutazione ! Ma la meraviglia delle parole è ferma e limitata al contenuto che una sfilata ha potuto rappresentare.Le sue domande non avranno sicuramente risposta, perché sempliciotti non sono i cittadini ma chi pensa di manipolarli col proprio pensiero.Alle sue domande io aggiungerei ,giusto per Onorare la Bellezza sotto ogni aspetto,quanto c’è di sartoriale mady in Italy, a parte il nome della maison, e quanto lavoro non sottopagato e contrattualmente retribuito . È risaputo che tutto o quasi, oramai ,è realizzato in giro per il mondo e tutto ciò per rispetto dei sempliciotti Cittadini.Meno enfasi sarebbe stata più eleganza e apparire non è essere.

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  5. Tanto per rimanere sul pezzo,sarebbe doveroso ad ogni evento ,un rendiconto contabile di spese e il valore economico del ritorno di immagine e dove saranno spesi questi soldi. D’altra parte il territorio appartiene ai cittadini e visto che se ne pagano le tasse , rimane il diritto sacrosanto di sapere. Contrariamente a quel che si pensa far credere,gli amministratori sono delegati dei cittadini e dai cittadini a gestire in loro funzione e per il bene loro e della Città.

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