
VITTORIA, 18 Giugno 2026 – Momenti di grande apprensione hanno scosso la comunità di Vittoria nelle scorse ore, a causa di un vasto incendio divampato nell’area sottostante il centro storico. Il rogo, che ha avuto il suo epicentro nei pressi di via Gaeta, ha sprigionato un’alta e densa colonna di fumo nero, rimasta visibile per ore da gran parte della città e fonte di forte preoccupazione per i residenti.
Le fiamme si sono propagate rapidamente a causa del vento e delle temperature estive, alimentandosi con la fitta vegetazione e i canneti che costeggiano la zona, fino ad arrivare a ridosso delle prime abitazioni. La macchina dei soccorsi si è attivata immediatamente: sul posto sono accorse diverse squadre dei vigili del fuoco, impegnate in una difficile corsa contro il tempo per domare il fronte del fuoco, mettere in sicurezza il perimetro e, soprattutto, evitare che le fiamme potessero avanzare ulteriormente minacciando il centro abitato.
Mentre le operazioni di spegnimento e bonifica vanno avanti, si delineano già le prime ipotesi sulle cause del disastro. Le ricostruzioni degli inquirenti fanno propendere per un’origine quantomeno colposa, se non del tutto dolosa, legata a una gravissima imprudenza. Dietro la nube di fumo che ha avvolto la città si celerebbe infatti il consueto, e purtroppo duro a morire, malcostume della “pulizia fai da te” delle campagne.
In queste zone persiste l’abitudine incontrollata di ripulire i terreni privati e i bordi delle strade appiccando il fuoco a sfalci, sterpaglie e, nei casi peggiori, a rifiuti plastici e scarti provenienti dalle serre. Si tratta di una pratica totalmente autonoma e severamente vietata dalla legge, che in questo periodo dell’anno si trasforma in un innesco micidiale. Basta una scintilla, unita al caldo torrido e alle raffiche di vento, per generare roghi di vaste proporzioni, capaci di mandare in fumo ettari di terra e di mettere in serio pericolo l’incolumità pubblica.


