
ROMA/MODICA, 25 Maggio 2026 – Si è aperta ufficialmente, nella cornice di pubblico delle grandi occasioni, la prestigiosa mostra personale del pittore modicano Guido Cicero a Roma. Dal 22 al 31 maggio, la storica Galleria Area Contesa Arte Design, situata nella celebre e iconica Via Margutta (Sala Chagall), ospita l’attesissima esposizione intitolata “Il Sublime Dante”, sancendo un ideale filo rosso che lega la luce barocca di Modica al fascino eterno della Capitale. Per il Maestro si tratta di un ritorno trionfale in una delle strade più importanti dell’arte mondiale, dove in passato aveva già conquistato il primo posto con l’opera “Amarcord”, l’intenso omaggio a Federico Fellini. L’inaugurazione, svoltasi nei giorni scorsi alla presenza di artisti di fama internazionale, critici e appassionati, ha confermato la crescita straordinaria di Cicero che, dopo il recente successo del Leone d’Oro a Venezia, ha scelto di confrontarsi con le vette della letteratura universale. Il progetto romano è frutto di una felice intuizione delle sorelle Teresa e Tina Zurlo, curatrici della galleria, rimaste folgorate dalla potenza espressiva delle tele di Cicero durante una sua recente esposizione al Palazzo della Cultura di Modica. Da lì, l’invito immediato a trasferire le sue monumentali opere nel cuore pulsante della Capitale. “Esporre in Via Margutta per me è un sogno che si realizza”, ha dichiarato visibilmente emozionato Guido Cicero durante il taglio del nastro. “È la strada dei grandi maestri del passato; potervi portare il mio cammino artistico dedicato a Dante è un onore immenso. ”L’allestimento e il commento critico, curati personalmente da Teresa e Tina Zurlo e dal critico Mario Salvo, hanno esaltato la visione monumentale e onirica del pittore siciliano. Ad arricchire il valore scientifico dell’evento sarà sabato prossimo il Principe Alfio Borghese. Il noto critico d’arte, scrittore e giornalista offrira’ ai presenti una lettura approfondita e colta delle opere, analizzando la straordinaria capacità di Cicero di tradurre in immagini vivide e potenti la complessità del “Sublime” dantesco.

Il critico d’Arte Mario Salvo e le galleriste Teresa e Tina Zurlo


