
MODICA, 09 Maggio 2026 – A un mese esatto dal voto unanime in Consiglio Comunale, la questione dei canoni sui passi carrabili resta un nervo scoperto per centinaia di modicani. Nonostante l’approvazione di una mozione trasversale, il clima di incertezza regna sovrano tra i contribuenti che continuano a ricevere cartelle di pagamento e chiedono risposte concrete.
Per questo motivo, i consiglieri Giovanni Spadaro (PD) e Paolo Nigro (Siamo Modica) hanno protocollato l’8 maggio un’interrogazione urgente rivolta al Sindaco, per capire che fine abbiano fatto gli impegni presi dall’Amministrazione.
La mozione, presentata originariamente da Spadaro, Nigro e Leandro Giurdanella (Forza Italia), mirava a fare chiarezza su una tassazione che molti ritengono iniqua o mal interpretata. Uno dei punti cardine era l’istituzione di un tavolo tecnico che vedesse seduti allo stesso posto Amministrazione, uffici competenti, rappresentanti consiliari e i delegati della Creset (la società di riscossione). Ad oggi, denunciano i consiglieri, non si hanno notizie sugli sviluppi di questo confronto.
L’interrogazione punta a ottenere risposte su quattro fronti critici che toccano direttamente le tasche e i diritti dei cittadini: “Si chiede se siano stati dati indirizzi agli uffici per modificare gli articoli 26 e 46 del Regolamento Comunale. La distinzione è fondamentale: l’accesso a raso (senza interruzione di marciapiede o modifiche del suolo) non dovrebbe essere soggetto al canone nello stesso modo di un passo carrabile strutturato”. La richiesta è di valutare tariffe più eque, ridimensionando i costi attuali.
Cosa succede a chi possiede un garage ma non lo utilizza per il ricovero di automezzi? I consiglieri chiedono misure specifiche per queste casistiche. Una delle richieste più pressanti riguarda la possibilità di eliminare le maggiorazioni per interessi e mora dagli accertamenti già notificati, alleggerendo l’onere per le famiglie.
I firmatari dell’interrogazione sottolineano come i cittadini siano disorientati: “Quali iniziative devono intraprendere i contribuenti in relazione alle cartelle già pervenute?”.
Il quesito attende ora di essere discusso nella prima seduta utile del Consiglio Comunale. La palla passa al Sindaco e alla sua Giunta, chiamati a tradurre in atti amministrativi quella volontà politica espressa dall’aula all’unanimità solo trenta giorni fa.


