
Modica, 05 maggio 2026 – In concomitanza con l’insediamento del Tavolo Tecnico sul Centro Storico, presieduto dalla Presidente del Consiglio Comunale Mariacristina Minardo, il circolo cittadino di Fratelli d’Italia interviene con una proposta strutturata, portando all’attenzione dell’Amministrazione e del Tavolo Tecnico un documento programmatico in dieci punti.
L’iniziativa mira a offrire una visione lungimirante per il rilancio del centro, traducendo in proposte concrete le necessità emerse dal confronto diretto con i residenti e gli operatori economici.
“È necessario un cambio di passo deciso e coraggioso” – dichiara il coordinatore cittadino Marco Naní – “Il nostro contributo nasce dalla volontà di rimettere al centro della programmazione urbana la sicurezza, il decoro e la tutela dell’identità storica di Modica. Vogliamo coniugare le radici antiche della nostra comunità con l’efficienza della modernità, restituendo al cuore della città la dignità che merita”.
Fratelli d’Italia ha chiesto formalmente che i dieci punti siano acquisiti e inseriti nell’agenda dei lavori, affinché diventino parte integrante della programmazione in fase di definizione del Tavolo Tecnico sul Centro Storico.
“Siamo pronti al confronto con spirito di servizio e approccio costruttivo” – conclude Naní – “affinché il centro storico torni a battere con vigore e autenticità.”
Di seguito i dieci punti programmatici presentati:
1. Rigenerazione Urbana e Manutenzione Capillare.
Il centro storico non è costituito solo dall’asse viario principale ma anche da una fitta rete di quartieri e vicoli secondari. Per questo proponiamo un Piano di Manutenzione Ordinaria Programmata che superi la logica dell’intervento “a macchia di leopardo”. Ad ogni vicolo deve essere garantito uno standard minimo di illuminazione, pulizia e sicurezza, restituendo dignità anche alle zone decentrate del centro storico.
2. Rivoluzione nel Ciclo dei Rifiuti.
L’attuale sistema di raccolta misto “porta a porta” e, in molti quartieri, “di prossimità” ha mostrato i suoi limiti, trasformando molti angoli della città in discariche a cielo aperto: mastelli domestici dell’umido e del secco disseminati per le stradine dei nostri quartieri e mastelli per la raccolta di vetro, plastica e carta strapieni con spazzatura riversata sulla strada.
Chiediamo: Il superamento della raccolta di prossimità in favore di un “Porta a Porta” reale e potenziato; una maggiore frequenza nella raccolta e nella pulizia dei quartieri storici. L’orografia complessa di Modica richiede soluzioni su misura e mezzi agili, superando le criticità che oggi limitano il decoro urbano.
3. Tutela dell’Identità e sostegno all’economia locale.
Contro l’omologazione commerciale, proponiamo una regolamentazione delle licenze nel perimetro storico incentivando con agevolazioni fiscali (IMU/TARI) le attività di somministrazione o vendita di prodotti a km 0 o DOP/IGP locali.
L’introduzione del bollino “Bottega della Tradizione”: Un riconoscimento ufficiale per le botteghe artigiane o commerciali che preservano i mestieri storici o le produzioni locali.
4. Legalità e Sicurezza: Il Piano “Modica Sicura e Viva”
La rinascita del centro storico è indissolubilmente legata alla percezione di sicurezza e al ripristino della legalità diffusa. Fratelli d’Italia propone l’attivazione del progetto “Modica Sicura e Viva”, basato non solo su un approccio repressivo, ma su una strategia di prevenzione integrata che veda il Comune protagonista di una sinergia istituzionale con la Prefettura e la Questura.
✓Patto per la Sicurezza Urbana: Proponiamo la sigla di un protocollo d’intesa con la Prefettura di Ragusa per potenziare lo scambio informativo e definire aree di intervento congiunto. Il Comune deve farsi promotore di una cabina di regia che coinvolga periodicamente le Forze dell’Ordine per mappare le criticità emergenti nei quartieri storici.
✓Polizia di Prossimità e Presidio del Territorio: Non solo pattugliamento, ma una presenza costante che funga da deterrente e punto di riferimento per i residenti. Chiediamo il rafforzamento dei turni della Polizia Locale (compatibilmente con gli organici in forze) in sinergia con i piani di controllo coordinato del territorio disposti dalla Questura, per garantire una copertura capillare dei vicoli meno accessibili.
✓Monitoraggio delle Residenze e Regolarità dei Soggiorni: Un controllo rigoroso e costante sulle iscrizioni anagrafiche e sui titoli di soggiorno, volto a contrastare il fenomeno degli affitti in nero e del sovraffollamento abitativo, spesso humus per il degrado sociale. Tale attività deve essere condotta con lo spirito di garantire dignità abitativa e rispetto delle norme di pubblica sicurezza.
✓Sicurezza Partecipata e “Difesa Passiva”: Oltre alla videosorveglianza di ultima generazione da integrare con le sale operative di Carabinieri e Polizia, proponiamo di incentivare l’illuminazione pubblica intelligente e il coinvolgimento dei cittadini attraverso il “Controllo del Vicinato”, affinché la comunità stessa diventi presidio di legalità contro atti di vandalismo o microcriminalità.
✓Prevenzione del Degrado Sociale: La sicurezza si fa anche con la luce e con la bellezza. Il piano prevede interventi di recupero urbano mirati a eliminare zone d’ombra e luoghi abbandonati che potrebbero diventare teatri di attività illecite, trasformandoli invece in spazi di aggregazione sana.
5. Recupero del patrimonio edilizio: Il degrado del centro storico si combatte contrastando l’abbandono degli immobili.
Proponiamo la creazione di uno sportello dedicato per semplificare le procedure burocratiche per i restauri conservativi. Agevolazioni per chi acquista e decide di risiedere in centro storico. Recuperare il patrimonio esistente significa fermare il consumo di suolo e ripopolare il cuore della nostra città.
6. Mobilità Intelligente: Parcheggi e Navette Rapide.
Per liberare il centro dall’oppressione del traffico è necessario un sistema di intermodalità efficiente. Proponiamo il potenziamento dei parcheggi periferici esistenti e l’individuazione di nuove aree di sosta, collegati al cuore della città da un servizio di navetta circolare a cadenza ridotta (tempi di attesa massimi di 10 minuti). Solo offrendo un’alternativa rapida e affidabile all’auto privata potremo restituire vitalità al centro senza penalizzare il commercio
7. Decoro e Vivibilità: Gestione della “Mala Movida”.
Sosteniamo un centro storico vivo, ma non fuori controllo. La convivenza tra residenti, turisti e locali pubblici deve essere garantita da regolamenti certi rendendo il centro storico vivibile ma allo stesso tempo attrattivo.
8. Bellezza Condivisa e Partecipazione
Il decoro è un bene comune. Vogliamo rilanciare i concorsi “Balconi Fioriti” e l’iniziativa “Adotta un Vaso”, incentivando i cittadini a diventare “custodi del vicolo”. L’amministrazione deve sostenere chi investe nella bellezza del proprio spazio privato con piccoli sgravi o forniture di arredo urbano floreale.
9. Destagionalizzazione e Cultura
Modica deve vivere 12 mesi l’anno. Proponiamo un calendario annuale di Eventi Partecipati che coinvolga i giovani e le associazioni locali nella riscoperta dei singoli quartieri storici, puntando su esperienze enogastronomiche e artistiche anche nei mesi di bassa stagione per attirare un turismo consapevole e sostenibile.
10. Digitalizzazione e Segnaletica Intelligente
Per valorizzare i percorsi meno battuti, è necessaria una Segnaletica Turistica Evoluta. L’integrazione di QR Code multilingue sulla cartellonistica fisica permetterebbe di trasformare ogni angolo in un museo diffuso, raccontando la storia della città e dei suoi quartieri direttamente sullo smartphone dei visitatori.



9 commenti su “Centro Storico di Modica, Fratelli d’Italia presenta un piano in 10 punti”
Ora tutti bravi a fare proposte ma fino a qualche settimana fa dove eravate???
Ma si cavalcate l’onda Ora bravi.
Chi e’ quello della foto chiedo x i modicani!!!
Sono uno straniero che si è innamorato del centro storico e qualche mese fa ha comprato una casa fatiscente a Modica. Non c’è nessuno che mi possa aiutare. Non c’è nessuno che mi spieghi come ottenere un bidone della spazzatura, come pagare le tasse, come gestire i servizi pubblici, quali sono le normative urbanistiche. Se si vuole attrarre nuove persone disposte a investire i propri soldi, almeno si dovrebbe creare un punto di contatto presso le autorità competenti che possa rispondere alle domande, preferibilmente in inglese. Non riesco nemmeno ad accedere ai servizi online senza avere la residenza. È tutto un procedere per tentativi.
John, gli stranieri e specie gli extracomunitari sono esenti da tasse. Si senta un graziato al riguardo! Specie dal partito più patriottico d’Italia.
Poi per pagare il tutto ci pensano i cittadini italiani perchè notoriamente siamo generosi. O no?
E pazienza se no spik inglish….. “a lingua re sticciusi”.
Buonasera, si è insediato in merito al Centro Storico un tavolo tecnico, ora tutti che propongono i punti strategici per far rivivere il Centro storico, leggo questi punti proposti da Fratelli d’Italia è mi chiedo ma con quali risorse poterli mettere in atto visto che nelle casse del Comune non c’è una lira?
Prima di tutto vi dovreste mettere tutti una mano sulla coscienza e riflettere su quanti danni avete fatto in questi ultimi 10 anni, avete portato una città allo sfascio più totale.
Per far riprendere il Centro storico ci vorranno almeno 10 anni di programmazione seria e interventi seri.
Come aveva proposto Piero Torchi ci vuole una legge speciale dalla Regione Sicilia tipo quella di Ibla per recuperare tutto il patrimonio artistico e urbanistico per ripopolare tutti i quartieri ed attrarre i turisti.
Per riportare i giovani in Centro bisogna aprire locali ed attività di nuova generazione ( si è finito il tempo delle focacce) ormai i giovani mangiano Sushi e Mc Donald, ma per fare questo bisogna una volta per tutte far diventare Corso Umberto isola pedonale, bisogna chiudere da P.zza Corrado Rizzone fino a S.Pietro e lasciare solo una corsia centrale per i residenti e le emergenze, continuate invece a fre aprire queste attività alla Sorda e non vedrete più giovani in Centro.
Poi la presenza delle famiglie altro dilemma, ormai scomparse, prima si passeggiava al corso, si devono organizzare manifestazioni che attraggono, sagre e feste, concerti ect. Sarebbe attratta anche gente delle città limitrofe. E poi la sicurezza. Più controlli.
Per usufruire dei servizi anche igienici bisogna presentare la tessera verde, bucando il braccio.
Democraticamente
Il Grande Risveglio deve passare necessariamente per la concretezza. Se qualche politico vuole davvero dimostrare di aver capito il cambiamento, può iniziare dalle basi, prendere un’idropulitrice e andare a pulire i vicoletti del centro storico, che oggi sono ridotti a latrine a cielo aperto.
E io democraticamente sono ignorante e gnucco perché continuo all’infinito con il discorso del pass e del vaccino anche se il mio vicino di casa di 3 anni mi ha spiegato che il fallimento del centro storico è di ben altra natura. Ma io imperterrito anche sono stato lasciato da mia moglie continuerò per sempre con le mie cazz…
Io, in maiuscolo, sono ammansito a pappagallo, perfettamente in linea alle dinamiche di pecorone, però mi sento “ana”lista.
Va a dormire, pappagallo