
Ragusa, 27 febbraio 2026 – Il Partito Democratico di Ragusa ha tenuto questa mattina una conferenza stampa per denunciare quello che definisce “un sistema strutturato di lavoro nero camuffato da volontariato” favorito in qualche modo dal Comune.
Presenti il segretario Riccardo Schininà e i Consiglieri Mario Chiavola e Peppe Podimani. Assente per motivi di salute il capogruppo Peppe Calabrese.
Al centro della vicenda la gestione del Castello di Donnafugata e di altre strutture culturali e sportive. “La questione emersa sulla stampa limitatamente alla gestione del Castello è solo la punta dell’iceberg”, ha dichiarato il segretario cittadino Riccardo Schininà. “Parliamo di servizi ordinari – apertura di beni culturali, biblioteca, impianti sportivi – affidati a persone pagate 4 euro l’ora, senza contributi, ferie o tutele”.
Secondo il PD, i cosiddetti volontari sarebbero sottoposti a turni, registri presenze e obblighi settimanali, configurando di fatto un rapporto di lavoro. “Non si può chiamare volontariato ciò che volontariato non è. Se non si riesce a garantire un servizio con lavoro tutelato, si riduca il servizio, ma non si fondi sull’irregolarità”, ha aggiunto Schininà.
Il partito ha annunciato di aver già presentato un esposto all’Ispettorato del lavoro e chiede l’annullamento dei bandi triennali appena pubblicati, con la loro riemissione prevedendo l’obbligo di impiegare personale regolarmente assunto. “Il Castello, per esempio, genera entrate significative: le risorse per regolarizzare i lavoratori ci sono. È una scelta politica”, ha sottolineato il segretario.
Il consigliere comunale Mario Chiavola ha ribadito la disponibilità a presentare atti per vincolare i proventi di Donnafugata alla copertura dei costi del personale.
“Entro sei mesi questo sistema deve finire, trovando forme tutelate, come le cooperative di lavoro”, ha aggiunto Schininà.
Il PD chiede ora un cambio di rotta immediato da parte dell’amministrazione comunale, e nel frattempo invita la Procura a porre attenzione sulla vicenda.




