
Palermo, 20 gennaio 2026 – Il deputato regionale del PD ARS Nello Dipasquale ha inviato una lettera alla Presidente del Consiglio Meloni e al Ministro dell’Agricoltura Lollobrigida per esprimere forti preoccupazioni in merito alla possibile imminente stipula degli accordi commerciali tra Unione Europea e Paesi del Mercosur.
Nella missiva, Dipasquale evidenzia i gravi rischi per le imprese agricole e zootecniche europee e siciliane, in particolare nei settori dell’ortofrutta, dei cereali e della carne, sottoposti a stringenti obblighi in materia di sicurezza alimentare, uso di fitofarmaci e antibiotici, benessere animale e tutela del lavoro, mentre nei Paesi del Mercosur tali vincoli risultano assenti o fortemente ridotti. L’assenza di una reale applicazione della reciprocità determinerebbe una concorrenza sleale e un profondo squilibrio del mercato, aggravato dall’ingresso di produzioni realizzate a costi nettamente inferiori.
Per Dipasquale, “i rischi non sono solo economici, ma riguardano anche la sicurezza alimentare, la sostenibilità ambientale, il benessere animale e i diritti dei lavoratori. Inoltre, suscita disappunto il metodo con cui si sta giungendo alla conclusione dell’accordo, con un ruolo marginale del Parlamento europeo e decisioni assunte da ristretti ambiti tecnocratici, alimentando sfiducia e distanza tra istituzioni e territori”.
“L’accordo, così come è attualmente – sottolinea Dipasquale – appare funzionale soprattutto agli interessi delle grandi industrie, penalizzando la piccola e media impresa agricola e zootecnica di qualità e i sistemi produttivi territoriali, come già avvenuto in passato con altri trattati internazionali”.
Per queste ragioni il deputato regionale chiede al Governo nazionale e alle istituzioni regionali, insieme ai rappresentanti italiani al Parlamento europeo, di promuovere una più ampia battaglia politica per tutelare le produzioni agricole europee, nazionali e siciliane, con clausole di reciprocità e un rafforzamento dei controlli.
La lettera è stata trasmessa per conoscenza anche al prefetto di Ragusa, Tania Giallongo.





