
Caltanissetta, 16 Gennaio 2026 – Nella mattinata odierna personale della Squadra Mobile della Polizia di Stato di Caltanissetta e dello S.C.O. di Roma ha notificato l’invito a comparire per rendere interrogatorio emesso dal G.I.P. di Caltanissetta nei confronti del Deputato dell’Assemblea Regionale Siciliana Michele Mancuso, di Lorenzo Gaetano Tricoli e dei rappresentanti legali e componenti dell’Associazione A.S.D. Genteemergente Ernesto Trapanese, Manuela Trapanese e Carlo Rizioli.
Nell’atto già notificato alle parti sono stati contestati i seguenti addebiti provvisori: a Michele Mancuso corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio; a Lorenzo Gaetano Tricoli, Ernesto Trapanese, Manuela Trapanese e Carlo Rizioli, in qualità di presunti corruttori; a questi ultimi e ad Eugenio Bonaffini il reato di ruffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche (quindi a quest’ultimo non è stata contestata l’ipotesi corruttiva).
L’addebito provvisorio, sul quale si ribadisce dovrà decidere a breve il G.I.P. l’eventuale applicazione di misura cautelare, riguarda un’ipotesi di ricezione di denaro da parte del Mancuso dell’importo complessivo di 12.000 euro consegnato in tre occasioni diverse sino al 5.5.2025, per favorire l’associazione Genteemergente quale destinataria di fondi pubblici pari a 98.000 euro per la realizzazione di spettacoli nella provincia di Caltanissetta, stanziati con Legge regionale 12 agosto 2024, n. 25, art. 44.
Agli altri indagati è contestata anche un’ipotesi di truffa aggravata per avere dedotto, mediante fatture di costi fittizi, 49.000 euro circa in danno della Regione Siciliana.
Contestualmente alle notifiche degli atti la Procura della Repubblica di Caltanissetta ha delegato personale della Polizia di Stato per dare esecuzione al provvedimento del G.I.P. con cui è stato disposto il sequestro preventivo delle somme che sarebbero state illecitamente ed indebitamente percepite da alcuni indagati, per un ammontare complessivo di 69.496 euro (provvedimento fondato sui medesimi addebiti provvisori).
La Procura della Repubblica di Caltanissetta ha richiesto l’applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di tutti gli indagati, ad eccezione di Bonaffini.
Delegate alcune perquisizioni fra le quali quella presso l’ufficio del suindicato deputato con esclusione delle strutture del partito di appartenenza.
Nel presente procedimento non sono indagati altri appartenenti all’A.R.S.













