
Vittoria, 11 novembre 2025 – Fuori la politica dalla sanità. E’ stato il concetto che ha risuonato maggiormente, ieri pomeriggio alla Sala Avis di Vittoria, nell’ambito della conferenza organizzata dal Movimento 5 Stelle, dal titolo “Parliamo di sanità, ma ne parliamo ascoltando i cittadini”. L’incontro, organizzato dalla Consigliera comunale di Vittoria, Valentina Argentino e moderato dal coordinatore provinciale Federico Piccitto, ha visto la partecipazione di tre esponenti dell’Assemblea regionale siciliana: Stefania Campo, il vicepresidente dell’Ars Nuccio Di Paola e il capogruppo del M5S, Antonio De Luca. Hanno inoltre partecipato diverse sigle sindacali e moltissimi cittadini. “Si stava lavorando già all’organizzazione di questa giornata ancora prima che scoppiasse lo scandalo che ha coinvolto Cuffaro, che vede bandi milionari passati ad amici in cambio di clientele ed assunzioni – spiegano Campo, Piccitto e Argentino -. In Sicilia, il governo regionale di centrodestra — distante e chiuso nei palazzi, coinvolto in mille indagini per corruzione, nomine e appalti truccati — continua a ignorare i problemi reali. Noi, invece, anche dall’opposizione, scegliamo di ascoltare e costruire proposte concrete per migliorare davvero la Sanità pubblica. Per quanto ci riguarda abbiamo proposto un nuovo modo di pensare la sanità, proprio perché non ci fermiamo alla denuncia: la politica deve restare fuori dalla sanità. Le nomine politiche non funzionano non solo perché generano un sistema di clientele ma anche perché non c’è più controllo, dal momento che le figure di controllore e controllato si sovrappongono. Abbiamo – continuano – ben 200mila persone in lista d’attesa per prestazioni sanitarie non ancora esitate e 300mila persone che nel 2024 hanno rinunciato alle cure. Questi sono numeri inaccettabili su cui non si può continuare a fare finta di niente. Tutto questo con una palese volontà di favorire il privato a discapito del pubblico. C’è da ripensare la sanità mettendo in primo piano la meritocrazia e magari ridefinendone i confini geografici dal momento che non è detto che le aziende sanitarie ebbano per forza coincidere con le province perché questo equivale a controllare il bacino elettorale. Schifani pensa di avere risolto i problemi cambiando i dirigenti e togliendo dalla giunta i due esponenti della Dc, ma in realtà nulla ha risolto perché è stato un altro modo per aprire appetiti e spartire potere. Noi continueremo la nostra protesta oggi a Palermo sotto palazzo d’Orlenans e poi ci sarà un’altra manifestazione il 14 quando ci sarà la decisione sugli arresti domiciliari a Cuffaro e a Pace. Siamo e restiamo a favore dei cittadini”.





4 commenti su “Fuori la politica dalla sanità. Ieri pomeriggio a Vittoria la conferenza sui temi sanitari del M5S”
Affinché la politica rimanga fuori dalla sanità, le farmaceutiche e i filantropi, quali Bill Gates, dovrebbero rimanere al di fuori della politica.
Tutti fuori dal palazzo sono a favore dei cittadini!!!!!!
Dentro il palazzo si avvicina uno ti da una pacca sulla spalla ti fa un gran bel sorriso ,sguardo bonario , poi ti dice ; sai dobbiamo dare una mano all’amico Elisio , sai lui è sempre stato disponibile con noi , adesso ha bisogno di una mano , dobbiamo aiutare l’amico Elisio , sorriso bonario , sei con noi vero , mi raccomando!!!!
Adesso hai tre strade :
Ti dimetti
Rimani non fai il favore all’amico Elisio . Diventi appestato ,isolato , annullato .
Rimani fai il favore all’amico Elisio , grande pacche sulle spalle , ti strizzano l’occhio , bravo sei uno che sa vivere , qualsiasi cosa siamo a disposizione.
Ecco perché in politica non ci può andare padre Pio .
Turiamoci il naso ,pedaliamo ,che la vita è un passaggio .
Ma il vostro movimento politico non era quello dei DPCM e dei ristori che nulla avevano di scientifico?
Vi siete inciuciati fino al midollo con le case farmaceutiche, poi avete dato tutto in mano a quel vile affarista (soprannominato lucertola) e ora mi venite a raccontare dell’ingerenza politica nella sanità e del delinquente Cuffaro?
La Sanità è politicizzata e voi ne fate parte. E comunque la politica dovrebbe servire per il buon andamento dei presidi sanitari esclusivamente per il benessere dei cittadini e non del proprio portafogli. Concetto difficile da smantellare perchè non avete più potere e controllo. Non avete le carte!
Fatevi pure le vostre conferenze, tanto domani tutto sarà dimenticato e voi resterete sempre aggrappati al sistema.
Quel sistema che dovevate rivoltare come un calzino assieme alla Lega prima e il Pd dopo e ora dovrei credere che siete a favore dei cittadini? Parolieri!!!!
Di maio, uscito dalla povertà, vi saluta.