Tribunali soppressi: un intoppo blocca la Delegazione Siciliana a Roma, ma la battaglia continua

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Ragusa  – Un imprevisto ha impedito alla delegazione siciliana, composta dall’avvocato Galazzo e da un altro rappresentante, di partecipare alla cruciale riunione del Coordinamento Nazionale dei Tribunali Soppressi tenutasi a Roma lo scorso 4 luglio. A causa di un ritardo al check-in del volo delle 6:55 del mattino, i delegati non sono riusciti a imbarcarsi. Ogni tentativo di trovare un volo alternativo per Roma si è rivelato vano, con la prima disponibilità alle ore 11, troppo tardi dato che la riunione si sarebbe conclusa improrogabilmente alle 13.00. L’avvocato Galazzo è così rientrato a Pozzallo e l’altro delegato a Modica.

Nonostante l’assenza fisica, la delegazione siciliana è rimasta in stretto contatto con il presidente del Coordinamento, Agnusdei, inviando le proprie osservazioni e richieste precise tramite WhatsApp.

Il Coordinamento ha avanzato richieste chiare al Ministero della Giustizia:

  • Incontro Urgente: È stato chiesto un incontro immediato con il Ministero per comprendere le reali intenzioni del governo in merito alla revisione della geografia giudiziaria e, soprattutto, l’impegno per la “giustizia di prossimità”, tanto sbandierata da tutti i partiti di governo.
  • Progetti Regionali: Si è discusso dei progetti già inviati da alcune Regioni al Ministero per la riapertura dei tribunali soppressi attraverso una “legge voto”. Tra queste, la Sicilia ha rivisto le circoscrizioni territoriali per i tribunali di Modica, Mistretta e Nicosia.
  • Stop all’Uso del Tribunale di Modica: È stata avanzata la richiesta di bloccare la decisione di utilizzare il tribunale di Modica per altri servizi pubblici, in attesa che venga definita la revisione della geografia giudiziaria.

 

Guardando al futuro, si sta già organizzando una prossima riunione a Modica. A questo incontro saranno invitati tutti i deputati interessati: Minardo, il senatore Sallemi, Di Pasquale, Assenza, Campo e Abbate.

L’obiettivo primario di questo futuro incontro sarà duplice:

  • Coinvolgimento del Presidente Schifani: Comprendere se c’è la volontà di coinvolgere il Presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, nella difesa della “legge voto” approvata dall’Assemblea Regionale Siciliana (ARS) per la riapertura dei tribunali.
  • Impegno del Governo Nazionale: Verificare se il Governo nazionale intende affrontare seriamente la questione della geografia giudiziaria, mantenendo fede agli impegni sulla “giustizia di prossimità” ampiamente pubblicizzati, anche dal Sottosegretario Delmastro, in occasione della riunione del giugno 2023 del Coordinamento con l’accordo di Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia.

Il Coordinamento ha già confermato di aver inoltrato la richiesta di un incontro formale al Ministero, segno che la battaglia per la riapertura dei tribunali soppressi è più viva che mai.

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3 commenti su “Tribunali soppressi: un intoppo blocca la Delegazione Siciliana a Roma, ma la battaglia continua”

  1. Sono solo PAROLE, PAROLE, SOLTANTO PAROLE !!!
    Se ci sarebbe l’interesse dell’apertura, già sarebbe stato operativo da qualche anno, invece non c’e’ nemmeno la lucina in fondo al tunnel !!!

  2. Occorre fare in modo che lo Stato, ossia noi cittadini, acquisti quel famoso palazzaccio che c’è a Ragusa così finalmente i gigiuna tumazzari saranno contenti. W la spending review!!!

  3. @ PIETRO
    MA A ROMA CHISSA’ QUANTO GLIENE IMPORTA DEI “”gigiuna tumazzari””
    FATTO STA’ CHE A MODICA E’ RIMASTA SENZA UNA ISTITUZIONE SECOLARE, E CHE UN CRETINO DEFICIENTE DI MINISTRO HA FATTO PIAZZA PULITA AD UNA LEGGE IMMAGINARIA.

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