Cerca
Chiudi questo box di ricerca.

Abbate, interrogazione contro il caro energia per i Comuni siciliani

Tempo di lettura: 2 minuti

I Comuni siciliani chiedono aiuto disperato per evitare di pagare bollette energetiche esagerate e la politica regionale raccoglie il grido disperato e prova a dare le prime risposte concrete. I deputati regionali della DC, Ignazio Abbate e Carmelo Pace, hanno presentato quest’oggi una interrogazione urgente a risposta scritta al Presidente della Regione e all’Assessore all’energia e ai servizi di pubblica utilità per chiedere un intervento immediato al fine di scongiurare quella che, con ogni probabilità, rappresenterebbe una vera e propria catastrofe economica per i Comuni i cui conti già vacillano da tempo. “Se verrà confermato l’esito della gara dello scorso 25 novembre che ha assegnato il “servizio di salvaguardia” (per i Comuni morosi e senza un fornitore) ad un costo esorbitante (oltre il 1000% rispetto al precedente accordo), la Sicilia rischia il default totale oltre che un aumento incalcolabile dei casi di insolvenza. Nella nostra Regione, infatti, il costo per il servizio di salvaguardia è il più alto in Italia. Se in Lombardia, per esempio, i Comuni (obbligati ad aderire a tale servizio) pagano 0,35 euro per KWh, in Sicilia si dovrebbe pagare per lo stesso servizio 0,55 per KWh. Un caso unico quello della nostra Regione che abbiamo il dovere in quanto rappresentati del popolo siciliano di risolvere con ogni mezzo. In primis la Regione dovrebbe inserire delle clausole che rendano più attrattiva la gara d’appalto per la fornitura visto che quella siciliana è stata l’unica andata deserta e mantenere così il costo contenuto. Ed inoltre, anche quando si riuscisse ad indire una nuova gara, i tempi di espletamento costringerebbero in ogni caso i Comuni a pagare quelle cifre esorbitanti per il primo semestre del 2023. Si chiede, quindi, quali siano gli intendimenti del Governo circa la necessità che lo stesso intervenga con finanze proprie per la copertura della spesa di energia elettrica relativo al primo semestre 2023 che i Comuni siciliani in salvaguardia non saranno nelle condizioni di sostenere”.

497814
© Riproduzione riservata

I commenti pubblicati dai lettori su www.radiortm.it riflettono esclusivamente le opinioni dei singoli autori e non rappresentano in alcun modo la posizione della redazione. La redazione di radiortm.it non si assume alcuna responsabilità per il contenuto dei commenti e fornirà, eventualmente, ogni dato in suo possesso all’autorità giudiziaria che ne farà ufficialmente richiesta.

2 commenti su “Abbate, interrogazione contro il caro energia per i Comuni siciliani”

  1. Nel frattempo i cittadini oltre al caro energia, si sono visti raddoppiare la Tari. Il motivo? Hanno rimesso la famosa “quota variabile”. Lo scorso anno se ricordate hanno cestinato le bollette Tari per questa “quota variabile” per poi essere riaggiustate. Adesso la hanno rimessa, così praticamente è più che raddoppiata. Cittadini controllate. Quindi queste bollette sono da riaggiustare.

  2. Fa senso vedere esternazioni varie specie sui costi energetici, tutti danno numeri, opinioni, teorie, ma nessuno dice che la colpa è dell’Europa, anzi della corrotta Ue Generation con la sua Bce in testa e che sta portando gli Stati membri al disastro economico oltre a quello sociale. Possibile che la politica non riesce a fermare, anzi a togliere dalle mani di privati un bene essenziale favorendo la speculazione mettendo a serio rischio la vita degli Stati stessi e delle persone? Avete cosi tanta paura delle banche a tal punto da ritenerli intoccabili? O addirittura innominabili?
    A tale proposito proprio ieri la Sig.ra Meloni ha dato la sua spiegazione delle scelte sul limite del contante e perchè non sia possibile togliere le commissioni sui pagamenti col pos. Lei dice:
    “La moneta elettronica è privata, e lo Stato non può impedire a chi offre quel servizio di guadagnarci sopra una commissione. Sarebbe incostituzionale”.
    Alla luce di questa considerazione della Meloni mi piacerebbe sapere come sia invece costituzionale subordinare al privato la fruizione dei diritti e dei servizi di prima necessità dei cittadini. Stiamo parlando di beni e servizi essenziali per la sopravvivenza. I riscaldamenti e l’energia elettrica ormai fanno parte della sopravvivenza! Poi vorrei dire alla sig.ra Meloni se per costituzionale intende pure l’obbligo (per legge) di non potersi rifiutare il pagamento elettronico. Questo cosa vuol dire? Che si fanno leggi per favorire i privati…. O forse sono io che non capisco? Sig. Abbate mi aiuti Lei, esagero si dico che le banche, o meglio le lobby finanziarie sono più potenti della politica e di riflesso i vostri padroni?
    A questo punto a cosa serve un Sindaco o un parlamentare eletto dal popolo? Tanto vale prendere un preposto di banca e metterlo a governare una citta?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Articoli correlati

RTM per il cittadino

Hai qualcosa da segnalare? Invia una segnalazione in maniera completamente anonima alla redazione di RTM

UTENTI IN LINEA
Torna in alto