
Serbia
Come da facili previsioni Aleksandar Vucic, è stato riconfermato vincitore al secondo turno delle elezioni parlamentari con il 43,5 per cento dei voti, seguito da Uniti per la vittoria della Serbia, con il 12,9 per cento. Secondo queste proiezioni il SNS otterrebbe 121 deputati sui 250 che compongono il parlamento serbo, mentre la coalizione Uniti per la Vittoria della Serbia ne otterrebbe 36. Nelle sue prime dichiarazioni, Vucic ha affermato che il suo Paese si adopererà per mantenere rapporti di amicizia con la Russia, pur proseguendo il percorso intrapreso con l’Unione Europea. Il presidente serbo ha tuttavia affermato che il suo Paese manterrà la neutralità militare e si rifiuterà di schierarsi con un qualsiasi blocco militare.
Ungheria
Riconfermato in Ungheria anche il premier Viktor Orbán che ha vinto per la quarta volta consecutiva le elezioni legislative. Il leader del partito Fidesz-Unione Civica Ungherese, assumerà le sue funzioni in Parlamento durante la legislatura 2022-2026, con il 97,03 per cento dei voti scrutinati (equivalenti al 53,13%). “Abbiamo ottenuto una vittoria eccezionale, una vittoria così ampia che probabilmente può essere vista dalla Luna e sicuramente da Bruxelles”, ha affermato il primo ministro Viktor Orban.
Costa Rica (presidenziali)
A sorpresa, invece, il candidato del Partito del progresso socialdemocratico, Rodrigo Chaves, è stato eletto nuovo presidente della repubblica del Costa Rica, avendo sconfitto al secondo turno il liberale José María Figueres. Secondo i risultati del Tribunale elettorale supremo (TSE), con il 95,93 per cento dei voti processati, Chaves complessivamente ne ha ottenuti 999.382 (equivalenti al 52,86 per cento), mentre Figueres ha ottenuto 891.403 voti (47,14 punti percentuali). La partecipazione al voto dei costaricani è stata del 57,33% e l’astensione al 42,86%. Inoltre vengono riportati 1.890.785 voti validi, oltre a 50.014 tra invalidi e schede bianche, per un totale complessivo di 1.940.799 di votanti.


