
In attesa del ritorno alla normalità, con la possibilità di potere disputare almeno uno scampolo di stagione, almeno si spera, l’attenzione del Team F.lli Dipasquale Agrofarmaci & Fertilizzanti Ragusa è tutta concentrata sull’avvio del percorso che ha portato la squadra a conquistare risultati di un certo prestigio. Un avvio che, durante il periodo invernale, è stato caratterizzato da una puntigliosa programmazione per quanto concerne i piani di allenamento che ciascun atleta ha dovuto sostenere. “In questo contesto, devo dire che si è inserito – afferma il presidente del sodalizio ragusano, Giuseppe Nascondiglio – il bel gesto arrivato da parte di padre Franco Ottone, parroco della chiesa di San Pio X, che sorge nella parte alta della città, in prossimità di viale Europa. Avendo noi la necessità di potere contare su uno spazio dove allenarci ed essendoci una disponibilità del genere su un terreno parrocchiale, proprio accanto all’edificio di culto, don Ottone si è detto lieto di potere contribuire alla causa della crescita dei nostri atleti dandoci la possibilità di potere usufruire di un’ampia area. Qui, i nostri ragazzi, nel corso dei mesi più freddi, hanno avuto l’opportunità di allenarsi, di studiare i saliscendi, di calcolare il migliore rendimento della pedalata attraverso gli itinerari che, di volta in volta, con l’ausilio dei direttori sportivi, abbiamo creato. Devo dire che è un gesto assolutamente significativo quello compiuto da padre Ottone che ci darà la possibilità di reclutare altri giovani ciclisti alle prime armi per far sì che possano condividere assieme a noi la passione per il cross country. Naturalmente, speriamo di potere ritornare in azione il più presto e di continuare a inanellare risultati positivi in serie, così come era già accaduto nella prima parte di quest’annata sportiva. Abbiamo dimostrato non solo di essere un gruppo molto compatto ma di seguire con attenzione le varie indicazioni che arrivano dallo staff tecnico. E direi che è il modo migliore per assicurare quella crescita che tutti ci attendiamo. Per il momento, però, si resta a casa in attesa che possa concludersi l’emergenza sanitaria”.





