La volontà dell’amministrazione comunale di Modica di affidare i locali che ospitavano l’ospedale San Martino alle associazioni che a vario titolo si occupano di Autismo, fa scendere in campo il Partito Democratico, che premette tutto l’interesse affinché progetti del genere siano portati a compimento, rendendosi disponibile a ogni possibile chiarimento, ma pone all’attenzione dell’amministrazione e dell’intera comunità cittadina alcuni aspetti.
“Alcune fonti giornalistiche – dice il Pd modicano – individuano un’associazione, che ben si è distinta nelle attività di cura, sensibilizzazione e terapia nei confronti di soggetti con autismo. Con quale criterio, ci chiediamo, saranno individuate le associazioni? Sarà un regolamento che determinerà quali associazioni potranno essere ospitate? Oppure sarà la pura discrezionalità del Sindaco?
Inoltre il Sindaco dichiara di aver “riscontrato sensibilità e disponibilità” del commissario Aliquò. Ci si chiede: questa si è tradotta in un protocollo d’intesa o resta una buona intenzione?
Il nostro partito locale, nella scorsa legislatura, si è impegnato a sostegno del progetto legislativo di cui è stata prima firmataria Venerina Padua”. La legge include le terapie educativo comportamentali nei L.E.P. (livelli essenziali di prestazione). Nonostante gli strumenti legislativi, a noi risulta che le associazioni operano con terapie private che comportano spese a carico delle famiglie. Sarebbe opportuno chiarire quale beneficio potrebbe portare a famiglie e utenti l’utilizzo di locali pubblici? Riduzione di costi delle terapie? Servizi gratuiti? Azione di co-progettazione e programmazione territoriale?
“Inoltre le fonti giornalistiche non fanno alcun cenno alla possibilità di includere le istituzioni educative in una progettazione simile. Riteniamo che l’apporto della scuola sia essenziale quale strumento capillare che si avvale di attenti strumenti (CTS, CTRH, Sportello Autismo).
La tematica è delicata e non si può limitare all’azione propagandistica-politica di cui questa amministrazione spesso da spettacolo. Non si può giocare sulla sensibilità di persone che esistono oltre ogni sindrome (e non “malattia” come mal definita dal Sindaco).
Pertanto ci rendiamo disponibili e nei prossimi giorni faremo chiara richiesta all’assessorato comunale competente di incontrarci per avere delucidazioni in merito e metterci al servizio della comunità cittadina e soprattutto dei più deboli difendendoli da ogni possibile strumentalizzazione pubblicitaria”.
