Progetto educativo “Io e gli altri…La città che vorrei”. Modica, tracciata la figura del poeta Candiano

Domenico Pisana, presidente del Caffè Letteraio Quasimodo di Modica, è stato ospite dell’AIMC (Associazione Italiana Maestri Cattolici) in una conferenza sullo scrittore e poeta modicano Giorgio Candiano, nel quadro della IV Edizione del Progetto educativo “Io e gli altri…La città che vorrei” .
Candiano è stato autore di diversi saggi filosofici e ha tradotto l’opera “Omnia” di Catullo in poesia italiana. Nel 1981 ha pubblicato un libro di poesie sull’amicizia in onore del prof. Salvatore Triberio, al quale era legato da fraterna amicizia. Fra le sue opere vanno citate “Il mulino”, “Dio ragione pura”, “Amore e vita”, “A ttia”, poesie in dialetto; “Modica o del luogo natio”, “Il tramonto della città”, “ A te, o donna!, liriche scelte.
Nell’ intervento Pisana ha tracciato la figura di questo intellettuale modicano, conosciuto nel 1971, all’età di 15 anni, quando ancora frequentava il Liceo Classico “Tommaso Campailla” e che fu anche suo docente privato di greco.
In tutta la produzione poetica di Candiano troviamo versi più interessanti, altri di tono minore, ma nel complesso è stato un uomo che ha trovato nella poesia l’Alter ego; la poesia è stata il “proprium” del suo modo di “parlarsi” e parlare nel silenzio, del suo interrogarsi di fronte alla vita. Nel primo Candiano emergono poesie di impronta memoriale che predilogono l’uso della rima , ora baciata ora alternata, mentre la poesia del secondo Candiano è quella della maturità, ove rifulgono versi con un magma sentimentale forte e intriso di nostalgia, ma anche segnato da domande, messaggi di fede, da richiami a sogni e a bisogni di verità che trovano spazio nell’orizzonte di quella che lui chiama “Ragione pura”, cioè Dio. Proprio nella raccolta “Dio Ragione pura” Candiano è sottile, il suo linguaggio è rarefatto, quasi epigrammatico. C’è poi nei versi di Candiano anche il rapporto con Modica, definita “gemma del sud” ed evocata nel suo orologio-simbolo, nei suoi luoghi , nelle sue case, le sue tradizioni religiose, le sue radici storiche.
Troviamo ancora nella struttura poematica di Candiano i sentimenti dell’amicizia, specialmente con il prof. Salvatore Triberio, filosofo modicano; troviamo satire, rapporti con personaggi modicani, ma anche poesie dedicate a grandi uomini della storia come Galilei Galilei, Totò, Papini, Omero, Cristoforo Colombo, Quasimodo.
Domenico Pisana ha, infine, ringraziato il Presidente dell’AIMC di Modica, Ignazio Giunta, e la famiglia dello scrittore per l’invito a parlare di Giorgio Candiano, poeta e scrittore, che ha rappresentato sicuramente una figura intellettuale di rilievo nella città di Modica.

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