
25 Giugno 2026 – La sostenibilità rurale in Sicilia parla esclusivamente il dialetto ibleo. Con l’assegnazione delle prestigiose “Spighe Verdi 2026”, il programma della FEE (Foundation for Environmental Education) che certifica la gestione sostenibile del territorio, la provincia di Ragusa ha messo a segno uno straordinario triplo successo. Modica, Ragusa e Vittoria sono infatti gli unici tre comuni dell’intera isola ad aver ottenuto il riconoscimento quest’anno, confermando il Sud-Est siciliano come il vero motore green della regione. Questo verdetto inserisce le tre realtà iblee in un ristretto club nazionale che quest’anno conta in totale 97 località virtuose. Ottenere la Spiga Verde non è un traguardo semplice. La commissione di valutazione esamina decine di rigidi criteri che vanno ben oltre la semplice produzione agricola, toccando l’educazione allo sviluppo sostenibile, il corretto uso del suolo, la presenza di impianti di depurazione efficienti e la qualità della raccolta differenziata dei rifiuti. Ragusa, Modica e Vittoria hanno dimostrato di saper fare sistema, unendo la millenaria tradizione agroalimentare a strategie di modernizzazione ecologica. Modica si impone non solo per le sue eccellenze dolciarie e gastronomiche, ma per una gestione del territorio che tutela il paesaggio rurale dei muretti a secco e delle masserie. Il capoluogo, Ragusa, conferma la sua storica vocazione zootecnica e agricola d’avanguardia, capace di coniugare la qualità delle produzioni DOP e IGP con il rispetto delle risorse idriche e la valorizzazione del turismo rurale. Vittoria, polo nevralgico dell’ortofrutta mediterranea, viene premiata per gli sforzi di innovazione nelle colture protette e per l’attenzione a un’agricoltura sempre più pulita e tracciabile. Il triplo riconoscimento rappresenta un segnale politico ed economico fortissimo per la Sicilia. Mentre molte aree della regione faticano a trovare un equilibrio tra sviluppo e tutela ambientale, il Ragusano dimostra che la transizione ecologica è un obiettivo concreto e raggiungibile. La Spiga Verde 2026 diventa così un formidabile biglietto da visita internazionale per il turismo sostenibile, un settore che cerca sempre più mete capaci di offrire cibo eccellente, paesaggi incontaminati e servizi pubblici efficienti. Il primato di Modica, Ragusa e Vittoria non deve però essere considerato un punto di arrivo, ma un trampolino di lancio. La sfida per il futuro sarà quella di mantenere questi standard elevati e, auspicabilmente, fare da traino per gli altri comuni siciliani, affinché la mappa delle Spighe Verdi dell’isola possa presto colorarsi di nuovo.


