
23 Giugno 2026 – L’emergenza incendi torna a colpire il cuore degli Iblei, dove nelle ultime ore diverse aree impervie e difficilmente raggiungibili dalle squadre di terra sono state avvolte dalle fiamme. La natura del terreno, caratterizzata da canyon, fitta vegetazione e forti pendenze, sta rendendo particolarmente complesse le operazioni di spegnimento per i Vigili del Fuoco, la Forestale e i volontari della Protezione Civile, impegnati in un difficile presidio notturno per arginare il fronte del fuoco e proteggere le aree abitate e le aziende agricole limitrofe.
La svolta nelle operazioni è prevista per le prime luci di domani. Con il sorgere del sole, scatterà infatti il piano di intervento aereo coordinato dalla sala operativa. Dall’aeroporto di Palermo Boccadifalco si leveranno in volo gli elicotteri e i Canadair della flotta antincendio, pronti a fare rotta verso la provincia iblea. L’attacco dall’alto rappresenta l’unica strategia efficace per colpire i focolai annidati nei punti più scoscesi, dove i mezzi terrestri non possono fare strada.
I primi lanci d’acqua e di liquido ritardante verranno effettuati sfruttando le temperature più fresche del mattino, condizioni ideali prima che il vento e il caldo diurno possano alimentare ulteriormente il rogo. Le operazioni saranno dirette da terra dai responsabili dello spegnimento, che guideranno i piloti via radio per ottimizzare ogni singolo passaggio. Nel frattempo, le autorità raccomandano la massima prudenza ai residenti delle zone limitrofe, invitando a non intralciare le vie d’accesso per garantire il passaggio fluido dei mezzi di soccorso.
foto Franco Assenza


