Parco degli Iblei. Il Consorzio Olio Dop chiede che la procedura istitutiva sia completata

Tempo di lettura: 2 minuti

Ragusa, 20 giugno 2026 – Parco nazionale degli Iblei, il Tar Sicilia, sezione staccata di Catania, ha ordinato alle amministrazioni competenti di concludere entro 180 giorni il procedimento avviato quasi vent’anni fa. Con questa sentenza si è stabilito che, l’attesa durata quasi un ventennio, deve considerarsi conclusa, poiché la documentazione e la perimetrazione tecnica dell’area sono già state definite. Il futuro Parco nazionale degli Iblei dovrebbe estendersi per circa 146.735 ettari tra le province di Siracusa, Ragusa e Catania. L’area comprende territori di rilevante valore ambientale, paesaggistico, archeologico e storico. Il presidente del consorzio di tutela Olio dop Monti Iblei, Giuseppe Arezzo, ripercorre l’intero iter dopo estenuanti incontri e conferenze.

“Siamo in dirittura d’arrivo di un percorso lungo e farraginoso – spiega Arezzo – Il parco non deve rappresentare un blocco o un limite per le attività produttive locali ma un’opportunità di valorizzazione territoriale. Si è parlato di vincoli o peggio ancora di limiti negli allevamenti del bestiame. Riteniamo che sia doveroso fare delle precisazioni. I vincoli sono quelli già esistenti in aree di particolare pregio. Sugli allevamenti i nostri imprenditori potranno continuare ad allevare gli animali senza alcuna restrizione. L’ente parco, semmai, potrà dare degli incentivi per le razze autoctone o in via d’estinzione. Pensiamo ad un incremento dei flussi legati all’ecoturismo e al trekking, sulla scia del successo degli altri parchi nazionali italiani. Si potrebbe realizzare un marchio ad hoc – legato al parco – per valorizzare le eccellenze gastronomiche con i prodotti tipici. L’obiettivo è garantire che il parco dialoghi costantemente con il comparto agricolo e olivicolo, salvaguardando le eccellenze del comprensorio”.

Nessun costo aggiuntivo per il personale e per gli uffici. “Poiché la provincia di Ragusa è l’area più interessata e con la maggiore incidenza di aziende, è stato richiesto che la sede del direttivo e la gestione (governance) abbia sede proprio nel Ragusano – commenta il presidente del consorzio di tutela – i motivi sono legati prettamente alla superficie agricola presente nel territorio ibleo rispetto ad altre province della Sicilia. Abbiamo tutte le carte in regola per avanzare, nelle sedi opportune, una richiesta in tal senso. Spetta, adesso, alla nostra classe politica trovare la giusta concertazione”. Gli uffici e il personale non devono incidere sulle casse del costituendo parco degli iblei. “Si potranno utilizzare, ad esempio – conclude Arezzo – uffici e personale in forza al Libero consorzio comunale. Abbiamo già individuato anche la sede operativa del parco. Le nostre eccellenze potranno essere veicolate all’interno del parco in eventi o manifestazioni: immaginate un evento a tema con il buon cibo e con l’olio dop dei Monti Iblei assieme a una visita guidata all’interno del parco”.

© Riproduzione riservata

I commenti pubblicati dai lettori su www.radiortm.it riflettono esclusivamente le opinioni dei singoli autori e non rappresentano in alcun modo la posizione della redazione. La redazione di radiortm.it non si assume alcuna responsabilità per il contenuto dei commenti e fornirà, eventualmente, ogni dato in suo possesso all’autorità giudiziaria che ne farà ufficialmente richiesta.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Articoli correlati

RTM per il cittadino

Hai qualcosa da segnalare? Invia una segnalazione in maniera completamente anonima alla redazione di RTM

UTENTI IN LINEA
Radio RTM Modica
Torna in alto