
Ragusa, 19 giugno 2026 – Il gruppo consiliare Partito Democratico – L’Alternativa del Libero consorzio comunale di Ragusa ha presentato una richiesta formale per la convocazione urgente di un Consiglio provinciale aperto dedicato al tema dell’istituzione del Parco nazionale degli Iblei. L’iniziativa è stata sottoscritta dai consiglieri Gaetano Scollo, Giovanni Garretto e Salvatore Schembari.
La richiesta nasce a seguito della recente sentenza del Tar che impone alle amministrazioni competenti di completare entro 180 giorni il procedimento istitutivo del Parco. Una decisione che riporta al centro del dibattito istituzionale un tema che coinvolge direttamente ampie porzioni del territorio ibleo e numerose comunità locali.
I tre consiglieri evidenziano come il progetto continui a generare preoccupazioni e interrogativi tra amministrazioni comunali, operatori economici, imprenditori agricoli, allevatori, proprietari terrieri e cittadini. Permangono infatti incertezze sulla perimetrazione definitiva, sul sistema dei vincoli, sulle modalità di gestione del territorio e sulle possibili conseguenze per le attività produttive già esistenti.
Secondo Scollo, Garretto e Schembari, è indispensabile garantire un equilibrio tra tutela ambientale e sviluppo economico e sociale, valorizzando un patrimonio – quello ibleo – che unisce ambiente, storia, cultura e produzione. Per questo motivo ritengono necessario un confronto pubblico ampio e trasparente, che coinvolga tutte le rappresentanze istituzionali e sociali.
Il gruppo Pd – L’Alternativa sottolinea inoltre il ruolo centrale che il Libero consorzio comunale di Ragusa è chiamato a svolgere come organismo di coordinamento e rappresentanza delle istanze provenienti dai territori interessati. Una scelta di tale portata, affermano i consiglieri, non può essere assunta senza una posizione politica chiara e condivisa da parte del Consiglio provinciale.
Per queste ragioni, Scollo, Garretto e Schembari chiedono che alla seduta aperta partecipino i deputati iblei, i sindaci dei Comuni coinvolti, le organizzazioni professionali agricole, le associazioni di categoria, le realtà ambientaliste, il mondo produttivo e i cittadini. L’obiettivo è approfondire gli effetti della sentenza del Tar, analizzare le criticità ancora irrisolte e raccogliere le osservazioni dei territori.
Al termine del dibattito, i consiglieri auspicano che il Consiglio possa approvare un atto di indirizzo contenente le condizioni e le garanzie necessarie per coniugare la tutela del patrimonio ambientale degli Iblei con la salvaguardia delle attività agricole, zootecniche, produttive e delle legittime aspettative di sviluppo delle comunità residenti.


