
RAGUSA, 26 Marzo 2026 – I recenti e gravi episodi criminosi che hanno colpito la provincia di Ragusa, in particolare ad Acate e Comiso, sono stati al centro della seduta del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduta stamattina dal Prefetto, Tania Giallongo.
La riunione è stata convocata con urgenza dopo l’escalation di colpi messi a segno con il metodo della “spaccata”, che hanno preso di mira uno sportello ATM ad Acate e una gioielleria a Comiso. Al tavolo erano presenti i vertici delle Forze di Polizia, il Presidente del Libero Consorzio Comunale (e Sindaco di Comiso), il Vicesindaco di Ragusa, il Sindaco di Acate, i rappresentanti del Comune di Giarratana (teatro di un analogo episodio in precedenza), e i rappresentanti di Confcommercio e Confesercenti.
Oltre all’analisi dei fatti, sui quali sono in corso “serrate e complesse attività di indagine”, l’incontro è servito a definire una strategia d’azione comune. L’obiettivo non è solo reprimere, ma anche prevenire, e per farlo le istituzioni chiedono a gran voce la “collaborazione attiva” e il “presidio sociale” del territorio.
Dalla proficua discussione è emersa la necessità che anche i cittadini diventino sentinelle del proprio territorio: innalzare la soglia di attenzione segnalando tempestivamente ogni elemento anomalo o sospetto alle Forze dell’Ordine; presidio di sicurezza diffuso affiancando al lavoro delle pattuglie la collaborazione di tutti, verso un modello di “sicurezza partecipata”.
I Sindaci presenti hanno assicurato il loro impegno in una vasta opera di sensibilizzazione della cittadinanza.
Le associazioni di categoria, Confcommercio e Confesercenti, hanno dal canto loro garantito la sensibilizzazione dei propri associati su due fronti: incentivare l’adozione di sistemi di allarme e videosorveglianza efficienti e rafforzare il dialogo con gli Enti Locali e le Forze dell’Ordine.
Il Prefetto Giallongo, apprezzando l’unanimità del Tavolo sulla necessità di una collaborazione diffusa, ha confermato la massima attenzione istituzionale. In questo senso, ha annunciato la prossima firma di un apposito Protocollo d’intesa con gli istituti bancari della provincia per la prevenzione della criminalità ai danni delle banche e della clientela.
Il protocollo, basato su quello nazionale siglato tra ABI e Ministero dell’Interno, prevede una serie di misure e accorgimenti specifici per la tutela degli sportelli ATM, testo che è già stato analizzato e condiviso con le Forze di Polizia.




