
POZZALLO, 15 Marzo 2026 – Non si placa il polverone politico a Pozzallo. Il circolo cittadino di Fratelli d’Italia rompe il silenzio con una nota ufficiale dai toni fermi, scagliandosi contro quello che definisce un comportamento «basito» e «fuori luogo» da parte del consigliere comunale Franco Giannone.
Al centro della contesa ci sono le pesanti esternazioni delle scorse settimane, durante le quali Giannone avrebbe apostrofato i componenti del direttivo di FdI come «inetti» e «incapaci», accusandoli di pura demagogia.
«Si tratta di parole gravi, pronunciate senza alcuna misura — sbottano da Fratelli d’Italia — che mal si conciliano con il ruolo istituzionale che un consigliere dovrebbe ricoprire con equilibrio e senso di responsabilità».
Ma a lasciare interdetto il partito non sono solo gli insulti, quanto il presunto “dietro le quinte”. Secondo FdI, infatti, dopo aver alzato i toni, lo stesso Giannone avrebbe intrapreso un giro di telefonate private per sollecitare attestati di solidarietà sui social network. Un atteggiamento bollato come incoerente: «Chi sceglie deliberatamente di attaccare sul piano personale non può poi sorprendersi delle reazioni né invocare solidarietà a comando».
FdI allarga poi il campo a quanto sta accadendo tra le mura di Palazzo di Città. Il riferimento è all’episodio in cui il sindaco Roberto Ammatuna avrebbe definito «balordo» un consigliere comunale durante una seduta della civica assise.
Fratelli d’Italia punta il dito contro il silenzio generale seguito all’accaduto: «Non perché il consigliere in questione non sappia difendersi da solo, ma perché episodi simili dovrebbero portare tutti a riflettere sul livello del dibattito politico nella nostra città».
In chiusura, il circolo lancia un appello bipartisan a maggioranza e opposizione per abbassare i toni e riportare il confronto entro i binari della dignità istituzionale.
«Siamo tutti chiamati a lavorare per un unico obiettivo: il bene di Pozzallo. Le polemiche personali e le offese allontanano i cittadini dalla politica. Noi continueremo a svolgere il nostro ruolo con fermezza e coerenza, senza arretrare davanti agli attacchi, ma senza mai perdere di vista l’interesse della comunità».
La palla passa ora ai diretti interessati, in un clima che resta elettrico in vista dei prossimi appuntamenti elettorali e amministrativi.




