Riscossione tributi a Pozzallo, Italia Viva attacca: “Basta propaganda elettorale travestita da tecnicismo”

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Pozzallo, 12 Marzo 2026 – Il dibattito sulla gestione dei tributi e sulla possibile rottamazione delle cartelle a Pozzallo si accende, trasformandosi in uno scontro aperto tra interpretazioni normative e visioni politiche. Italia Viva Pozzallo interviene con fermezza sulla questione, dichiarando la necessità di ristabilire il “primato della verità” contro quella che definisce una propaganda elettorale priva di fondamento giuridico.

Per supportare la propria posizione, il partito si è affidato all’analisi tecnica del dottor Antonio Guastella, professionista con una lunga esperienza come revisore dei conti negli enti locali e già membro della Commissione Nazionale dei Commercialisti. Secondo quanto analizzato da Guastella, le ricostruzioni diffuse in questi giorni sulla necessità di esternalizzare il servizio di riscossione per attuare la rottamazione sarebbero tecnicamente errate.

Uno dei punti centrali della contestazione riguarda il presunto obbligo di ricorrere a società esterne per avviare le procedure di definizione agevolata. Italia Viva chiarisce che, ai sensi del decreto legislativo 446 del 1997, il Comune di Pozzallo gode di piena autonomia regolamentare. Ciò significa che l’ente può deliberare e gestire la rottamazione direttamente attraverso i propri uffici, senza dover necessariamente affidare il servizio a intermediari privati.

Secondo il partito, la scelta di affidarsi a soggetti esterni non rappresenterebbe un vantaggio, ma un costo aggiuntivo per la comunità. L’esternalizzazione comporterebbe infatti il pagamento di aggi e provvigioni che sottrarrebbero risorse preziose al bilancio comunale e, di conseguenza, ai servizi essenziali per i cittadini. Vi è inoltre il tema della “sovranità fiscale”: delegare la riscossione significherebbe rinunciare al controllo diretto su un asset strategico, affidando il rapporto con i contribuenti a logiche di mercato non sempre compatibili con l’equità sociale.

L’attacco si sposta poi sulle modalità operative delle società private, definite potenzialmente più aggressive. Il rischio evidenziato è quello di procedure invasive, come il pignoramento diretto dei conti correnti, spinte proprio dalla logica del profitto legata all’aggio.

Parallelamente, viene sollevato un dubbio sulla gestione dei residui attivi in una situazione di dissesto. L’idea di valorizzare i crediti tramite proiezioni ottimistiche fornite da società esterne viene bollata come un “azzardo contabile”. Italia Viva richiama in proposito gli orientamenti della Corte dei Conti, che in passato ha già censurato le pratiche di “gonfiamento” delle entrate basate su stime non supportate da incassi reali, definendole manovre pericolose per la tenuta dei conti pubblici.

Le perplessità di natura tecnica si sono già tradotte in un confronto politico durante l’ultima seduta del Consiglio Comunale, dove il consigliere Uccio Agosta ha espresso forti dubbi sulla linea intrapresa, richiamando l’amministrazione a un approccio più rigoroso e responsabile.

Nelle conclusioni, Italia Viva Pozzallo ribadisce che i cittadini meritano trasparenza e competenza, rifiutando quelle che definisce “soluzioni miracolistiche” prive di basi normative. La battaglia politica sulla riscossione rimane dunque aperta, con il partito che promette di vigilare affinché non si imbocchino scorciatoie che potrebbero tradursi in nuovi buchi di bilancio o in pignoramenti a tappeto per i cittadini pozzallesi.

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