PD Ragusa presenta tre mozioni su impianti sportivi, biblioteca e Castello di Donnafugata

"Stop al sistema dei finti volontari"
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Ragusa, 09 marzo 2026 – Il gruppo consiliare del Partito Democratico di Ragusa ha presentato tre mozioni in Consiglio comunale per intervenire sulla gestione di alcuni importanti servizi pubblici della città: gli impianti sportivi comunali, la Biblioteca civica, Palazzo Zacco, Centro Commerciale Culturale e San Vincenzo Ferreri, e il Castello di Donnafugata.
Le mozioni sono state depositate di concerto con il segretario di Circolo Riccardo Schininà, dai consiglieri Peppe Calabrese, capogruppo PD, Giuseppe Poidomani e Mario Chiavola, e fanno seguito alla conferenza stampa che il Partito Democratico ha tenuto nei giorni scorsi per denunciare il sistema con cui, negli ultimi anni, sono stati gestiti diversi servizi comunali.
Secondo il PD, l’utilizzo di cosiddetti volontari per garantire l’apertura e il funzionamento di strutture pubbliche appare profondamente illegittimo, poiché le attività richieste erano riconducibili a tutti gli effetti a prestazioni di lavoro subordinato.
“Non si può chiamare volontariato ciò che, nella sostanza, è lavoro. Aprire e chiudere strutture pubbliche, presidiare servizi, garantire turni e continuità operativa sono attività tipiche del lavoro subordinato e non possono essere affidate a persone senza tutele, senza diritti e senza contributi” dichiarano il segretario Schininà e i consiglieri del Partito Democratico.
Le tre mozioni chiedono all’amministrazione comunale di fare chiarezza sul sistema utilizzato fino ad oggi e di avviare un percorso che garantisca legalità, trasparenza e rispetto dei diritti dei lavoratori, assicurando al tempo stesso una gestione stabile e qualificata dei servizi culturali e sportivi della città.
La decisione di presentare gli atti consiliari arriva dopo la notizia, emersa nelle ultime ore, delle dimissioni del dirigente del Settore XII dall’incarico di direzione dello stesso settore.
“Si tratta di un fatto grave che non può passare sotto silenzio. In una fase già segnata da forti criticità nella gestione dei servizi pubblici, l’uscita del dirigente competente impone all’amministrazione di chiarire immediatamente cosa stia accadendo”.
Per il gruppo consiliare del Partito Democratico, le tre mozioni rappresentano un passaggio necessario per riportare la discussione nelle sedi istituzionali e per avviare una gestione dei servizi comunali che sia finalmente rispettosa delle regole, dei lavoratori e della dignità delle istituzioni.
“Il Consiglio comunale deve affrontare questa vicenda con senso di responsabilità. Non si tratta di una polemica politica, ma della necessità di garantire legalità, diritti e qualità dei servizi per la città”, concludono.

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