Mitigazione ambientale: “La sicurezza di Pozzallo non è un gioco politico”

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Pozzallo, 09 Marzo 2026 – Mentre il cambiamento climatico impone sfide sempre più dure al nostro territorio, a Pozzallo assistiamo a un paradosso: c’è chi preferisce la polemica sterile alla protezione dei cittadini. Le recenti critiche sollevate dal circolo locale di Fratelli d’Italia riguardo ai lavori in via dell’Arno, secondo il consigliere comunale, Franco Giannone,  ne sono la prova lampante. “Attaccare un’opera fondamentale contro il dissesto idrogeologico non è solo demagogia, ma dimostra una preoccupante miopia politica”.
I lavori di mitigazione ambientale non sono semplici “cantieri”, ma interventi vitali per evitare che, nei prossimi anni, eventi meteorologici sempre più estremi possano causare danni irreparabili a persone e cose. Pozzallo è oggi uno dei pochissimi Comuni a muoversi concretamente in questa direzione.
“La differenza tra una classe dirigente seria e una “inetta” sta tutta qui: amministratori responsabili che investono in sicurezza, anche quando i lavori sono “invisibili” o creano momentanei disagi; opposizioni
demagogiche che preferiscono criticare il cantiere oggi, salvo poi essere i primi a cercare colpevoli in caso di tragedia domani.
L’esempio di chi non ha agito
Non dobbiamo guardare lontano per capire i rischi dell’inerzia. In molte città vicine — si veda il caso di Niscemi — il dibattito pubblico è ancora focalizzato sulla ricerca di chi, nel passato, non ha mosso un dito per mettere in sicurezza il territorio. Pozzallo non può e non deve correre questo rischio.
Meno male che non ci sono stati loro ad amministrare la città,” si sente dire tra i cittadini consapevoli. Senza questa visione lungimirante, tra qualche anno ci troveremmo a discutere delle solite responsabilità politiche per non aver prevenuto il disastro.
Sotto la guida di Roberto Ammatuna, Pozzallo ha vissuto una trasformazione duale. Da un lato, le opere pubbliche che hanno reso la città più bella e attrattiva; dall’altro, interventi strutturali meno “estetici” ma fondamentali per la pubblica incolumità.
Mettere in sicurezza via dell’Arno significa garantire un futuro sereno ai residenti e proteggere il patrimonio della comunità. La speranza è che la città, alle prossime elezioni amministrative, sappia scegliere una continuità basata sulla competenza e sulla capacità del “fare”, respingendo chi vorrebbe fermare il progresso e la sicurezza in nome di una becera propaganda elettorale”.

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