Sicilia, arriva il bonus bebè 2026: mille euro per le famiglie con reddito basso

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Palermo, 25 Febbraio 2026 – Pubblicato anche quest’anno l’avviso dell’assessorato regionale della Famiglia e delle politiche sociali per la concessione del bonus bebè, mille euro per ogni nuovo nato, alle famiglie con Isee non superiore ai diecimila euro.

«Con questa misura – dichiara il presidente della Regione e assessore ad interim Renato Schifani – confermiamo un impegno concreto a favore delle famiglie siciliane che vivono in condizioni di maggiore fragilità economica. Sostenere la natalità significa investire nel futuro della nostra comunità, rimuovendo gli ostacoli economici che possono incidere sulla scelta di diventare genitori. Si rafforza, inoltre, il ruolo dei Comuni come presidio territoriale di prossimità. L’impegno del governo regionale è quello di lavorare per ampliare le politiche familiari e garantire interventi sempre più efficaci e tempestivi».

Il bonus è destinato ai neo-genitori residenti in Sicilia al momento del parto o dell’adozione o a chi esercita la potestà parentale, che abbiano cittadinanza italiana o comunitaria e con un Isee non superiore a 10.000 euro. Per ottimizzare i criteri di assegnazione e distribuire equamente le somme per i nati nell’arco dell’anno solare, il bonus sarà erogato in due finestre temporali e saranno stilati due elenchi degli aventi diritto: un primo semestre per i nati dal 1° ottobre 2025 al 31 marzo 2026; un secondo semestre per i nati dal 1° aprile al 30 settembre 2026; le domande relative ai nati dal 1° ottobre al 31 dicembre 2026 rientreranno, poi, nel primo semestre 2027.

Le richieste vanno presentate, entro 45 giorni dalla nascita (o dal provvedimento di adozione/affidamento), direttamente ai Comuni di residenza che inoltreranno le domande all’assessorato regionale della Famiglia (entro il 20 maggio 2026 per il primo semestre ed entro il 20 novembre 2026 per il secondo semestre). Gli uffici regionali, successivamente, redigeranno le graduatorie e procederanno al riparto e all’assegnazione delle somme alle amministrazioni locali che, a loro volta, erogheranno il bonus ai beneficiari.

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