Politica e veleni a Modica, l’Assessore Drago non ci sta: “Basta campagna elettorale perenne, Modica merita serietà”

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Modica, 25 Febbraio 2026 – Mentre la macchina amministrativa di Modica procede con l’installazione di nuove tecnologie per la sicurezza del territorio, il clima politico cittadino si scalda. A intervenire con durezza è l’assessore Antonio Drago, con una amara e risoluta  riflessione sullo stato del dibattito pubblico in città.

Drago punta il dito contro quello che definisce uno “stato perenne di campagna elettorale”, un meccanismo fatto di polemiche e insinuazioni che, secondo l’esponente della giunta, finisce per svuotare il senso stesso delle istituzioni.

“Il dibattito politico dovrebbe servire a una sola cosa: risolvere problemi. Non crearne di nuovi,” afferma Drago. “Quando la politica smette di essere responsabilità e diventa solo scontro, a perdere è un’intera comunità. Perdiamo tutti.” Il riferimento, in particolare, è al consigliere comunale del Pd, Giovanni Spadaro, che in questi ha sollevato dubbi riguardo ai lavori di Piazza Mediterraneo a Marina di Modica

L’assessore esprime un profondo imbarazzo nel vedere le sfide cruciali per il futuro delle prossime generazioni “inquinate” da polemiche che non tutelano alcun interesse collettivo, ma cercano solo la visibilità immediata.

Nel suo sfogo, Drago rivendica con orgoglio il metodo di lavoro adottato, distinguendo nettamente tra il legittimo dissenso democratico e la distorsione della realtà: “Ho rispetto per il dubbio: non ho mai temuto le domande, considerandole uno strumento per rafforzare la verità ma dico No alla strumentalizzazione”. L’assessore ai Lavori Pubblici rigetta categoricamentel’uso del dubbio come arma per distorcere i fatti a fini di convenienza politica.

L’impegno del “Fare”: “Ogni atto che firmo porta con sé il peso della responsabilità verso i cittadini e verso Modica. Non sono le polemiche a raccontare chi sei, sono i fatti.”

La conclusione dell’assessore è un messaggio diretto ai suoi detrattori e una promessa alla città. Ribadendo la totale trasparenza del proprio operato, Drago assicura che il suo impegno resterà totale, nonostante le frizioni politiche.

“Continuerò a difendere il mio lavoro. Sempre. Senza arretrare di un millimetro.”

L’intervento di Drago segna una linea di demarcazione netta tra chi amministra tra mille difficoltà tecniche — come dimostrato dal progetto degli idrometri — e chi, secondo la sua visione, preferisce restare ancorato alla dialettica della polemica.

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1 commento su “Politica e veleni a Modica, l’Assessore Drago non ci sta: “Basta campagna elettorale perenne, Modica merita serietà””

  1. MOVIMENTO MODICANI ATTENTI

    Tutti meritiamo e vogliamo serietà, ma anche risposte.
    È davvero incredibile che l’assessore Drago non accetti che un consigliere di opposizione svolga pienamente il proprio ruolo. Forse è più a suo agio con l’atteggiamento degli ex consiglieri di maggioranza (oggi forse tiepida opposizione); già, la vera opposizione, quando si fa sentire, diventa indigesta.
    Ma di cosa parla, assessore Drago? Quale clima da campagna elettorale? Davvero intende lamentarsi di una campagna elettorale riferita a elezioni che si terranno, forse, fra tre o quattro anni e nelle quali, così come siete stati eletti oggi, probabilmente sarete nuovamente eletti con maggioranze bulgare?
    Quanto fatto dal consigliere Spadaro è del tutto legittimo.
    Piuttosto, assessore Drago, spieghi alla città, e non solo a Spadaro, come stanno realmente le cose. Attendiamo le sue spiegazioni: non ci interessano né lamentele né autoelogi. Da quanto abbiamo letto, è stata posta una domanda semplice e diretta:
    Il collaudo di piazza Mediterraneo è stato effettuato oppure no?
    A nostro avviso si tratta di una mera domanda, priva di qualsiasi insinuazione.
    Siamo certi che lei conosca la risposta, ma invece di fornirla preferisce rifugiarsi nella polemica, noi vogliamo molto più di lei conoscere i “fatti”.
    Noi cittadini non disponiamo degli strumenti per accedere direttamente a determinate informazioni: è compito dei consiglieri comunali, quelli di opposizione, per intenderci, esercitare questo controllo. E quando finalmente lo fanno, lei, Assessore, si lamenta.
    Ma di cosa, esattamente?
    I cittadini di Modica hanno il diritto di conoscere lo stato reale delle cose.
    Se il collaudo non è stato effettuato, considerato che i lavori risultavano conclusi già prima dell’estate scorsa, può spiegarci perché? Quali sono le reali motivazioni di questo ritardo?
    Della rendicontazione per il PNRR chiederemo un’altra volta.
    Qui si parla di trasparenza amministrativa: non c’è motivo di impuntarsi. Abbiamo tutti il diritto di sapere. O no?
    La ringraziamo fin d’ora per la risposta che vorrà fornirci, in aula o tramite gli organi di stampa.
    Noi, a quel punto, resteremo buoni buoni ad osservare con rispetto, ma anche con attenzione.
    Cordialità.

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