
Comiso, 25 febbraio 2026 – “Il workshop “Seminare la Pace”, iniziato dal 23 febbraio fino al 1 marzo presso il sito della Pagoda della Pace, in contrada Canicarao a Comiso, – spiega il primo cittadino di Comiso- rappresenta un’importante occasione di confronto e sperimentazione internazionale. L’iniziativa riunisce studenti giapponesi della Keio University e studenti italiani del Politecnico di Milano in un contesto di grande valore simbolico, trasformando la Pagoda della Pace in un vero e proprio laboratorio a cielo aperto. Il workshop, si materializza con la collaborazione dei partecipanti alla realizzazione di strutture temporanee attraverso metodi costruttivi incentrati sulla velocità di cantiere, sulla facilità di assemblaggio e disassemblaggio, sull’economia di progetto e sulla sostenibilità ambientale. Il workshop – ancora la Schembari – prende avvio dal progetto di tesi di laurea magistrale a ciclo unico in Ingegneria Edile-Architettura “MAI – Museo dell’Arte Iblea. Progettazione di un hub culturale presso la Pagoda della Pace di Comiso con tecnologie off-site”, sviluppato dagli studenti Giacomo Ruello e Nicolò Madera, sotto la guida del Prof. Gabriele Masera (Politecnico di Milano) e Hiroto Kobayashi (Keio University)”. “L’obiettivo – spiega infatti Giacomo Ruello – è dimostrare in maniera pratica come il concept architettonico e la visione progettuale possano dialogare con il contesto eterogeneo e simbolico della Pagoda della Pace, utilizzando l’architettura come strumento di protezione, valorizzazione e attivazione culturale del luogo. Nel corso del workshop Seminare la Pace sono previste le seguenti attività: Costruzione di un mock-up in scala 1:1 di uno dei moduli del progetto architettonico sviluppato nell’ambito della tesi, al fine di verificarne costruibilità, tempi di realizzazione e qualità spaziali; Costruzione di “amenities” e elementi di arredo urbano a servizio del futuro sistema del Parco della Pace, concepite come elementi di supporto alla fruizione del sito; Laboratori progettuali e costruttivi dedicati allo studio delle tecniche edilizie del territorio ibleo e della tradizione costruttiva nipponica, con particolare attenzione al dialogo e all’incontro tra le due culture; Eventi e momenti di apertura al pubblico, finalizzati al coinvolgimento attivo della comunità locale e alla condivisione del processo progettuale e costruttivo; Convegno conclusivo presso l’Auditorium Carlo Pace, durante il quale verranno presentati i risultati del lavoro svolto dalla collaborazione tra Keio University e Politecnico di Milano e in cui tutti gli attori coinvolti avranno modo di intervenire, confrontarsi ed esprimere le proprie riflessioni sul tema della Pagoda della Pace e sul futuro del sito”. “Attraverso la costruzione fisica delle strutture, il dialogo interculturale e il coinvolgimento della comunità, – conclude il sindaco – questo evento intende consolidare la concretezza dimostrata da tutti gli attori impegnati nella rinascita di questo luogo unico, inserendosi in una visione più ampia orientata all’istituzione del “Parco della Pace”: uno spazio in cui storia, spiritualità e cultura si incontrano, dando vita a un luogo di condivisione, riflessione e dialogo”.




