
ROMA, 11 Febbraio 2026 – Una richiesta fatta di persona, che il Santo Padre vaglierà con attenzione. Una visita a Pozzallo, terra di Giorgio La Pira ma anche meta per tantissimi migranti. È quella che Padre Sebastiano Sessa ha fatto, senza tanti fronzoli, a Papa Leone XIV, nel corso di un incontro avvenuto nei giorni scorsi. Il prete, ottanta anni compiuti lo scorso 1° febbraio, ma sempre attento a quello che accade nella diocesi di Noto, ha avuto un breve ma inteso dialogo col Santo Padre, portando in dono un carrettino siciliano. “Santo Padre, perché non viene nella nostra diocesi, magari a Pozzallo, terra di La Pira ma anche di tanta accoglienza per i migranti?” la domanda che il sacerdote ha fatto al vescovo di Roma. Papa Leone non ha detto di no, magari procrastinando la visita per i prossimi anni. Chissà…
Padre Sebastiano, giorno 2 febbraio, giorno della Candelora, ha avuto l’onore di concelebrare direttamente con Papa Leone XIV. Il “clou” è stato giorno 4 febbraio quando Padre Sessa è stato ricevuto in udienza privata col Papa, da lì la richiesta di venire in Sicilia, e in provincia di Ragusa per l’esattezza.
L’incontro di febbraio non è stato il primo incontro avuto con il Papa; già a settembre, Padre Sessa aveva salutato il Papa portandogli dei documenti della diocesi netina e, come gesto d’affetto (e pare sia stato parecchio gradito) del torrone.
Prossimo “step” per Padre Sessa, i 50 anni di sacerdozio il prossimo 23 settembre. E magari un altro viaggio a Roma per incontrare nuovamente il Papa.
Padre Sessa, di ritorno da Roma, ha voluto ringraziare quanti hanno avuto un pensiero di affetto nei suoi confronti, scrivendo queste parole su Facebook: “Carissimi amici, di ritorno da Roma dopo aver celebrato i miei 80 anni e con la Benedizione e gli auguri del Papa Leone, ringrazio di cuore tutti voi per il pensiero augurale che avete avuto per me. Vi benedico di cuore e siete presenti nella mia preghiera”.





