
RAGUSA, 24 Gennaio 2026 – Non si placa la polemica sulla gestione di Iblea Acque. Il Consigliere Comunale Mauro torna a gamba tesa sulle recenti dichiarazioni del Sindaco di Ragusa, Peppe Cassì, accusandolo di eludere verità fattuali e di nascondersi dietro formalismi procedurali che danneggiano la collettività.
Somme indebitamente erogate: «Un silenzio lungo sette mesi»
Il punto centrale dello scontro riguarda il recupero delle somme corrisposte all’ex Amministratore Unico. Nonostante le rassicurazioni di Cassì sull’avvio dell’iter, Mauro denuncia una realtà ben diversa: «I verbali dell’Assemblea dei Soci parlano chiaro: ad oggi non è stato recuperato un solo euro, né avviata alcuna procedura formale. Sono trascorsi oltre sette mesi dalla scadenza del mandato: il tempo per agire c’è stato, manca solo la volontà».
Secondo il Consigliere, il Sindaco non può dichiararsi “impotente” di fronte alle decisioni dell’Assemblea. Insieme ai sindaci di Forza Italia, il primo cittadino di Ragusa detiene infatti la maggioranza assoluta dei voti (oltre il 50%). «La decisione di attendere è, nei fatti, una sua decisione», incalza Mauro. «Perché si permette che fondi pubblici non vengano restituiti alla comunità?»
L’attacco si sposta poi sulla Presidenza del Comitato sul Controllo Analogo, carica ricoperta da Cassì. Il Consigliere contesta il presunto automatismo legato al ruolo di Sindaco del Comune capoluogo: «Lo Statuto sociale (Art. 9) non riserva alcuna Presidenza al Sindaco di Ragusa. Se esiste un regolamento successivo che accentra questo potere, perché non modificarlo per garantire trasparenza ed evitare conflitti di interesse? L’inerzia, in questo caso, è una scelta politica precisa».
Nonostante l’appartenenza alla stessa area politica, Mauro rivendica la propria autonomia critica in nome di un principio etico: «Si serve prima la Città e poi il Partito. Il mio dovere è verso i cittadini di Ragusa. Cassì, come capo della maggioranza assembleare, deve assumersi le proprie responsabilità e smettere di nascondersi dietro alibi procedurali».
Le dichiarazioni conclusive del Consigliere aprono uno scenario di incertezza sul piano politico. La mancanza di una reazione risolutiva all’interno del partito sta portando Mauro a una «profonda riflessione» sulla compatibilità della sua permanenza con le attuali dinamiche amministrative. «Servire la città richiede coerenza e coraggio, anche a costo di fare scelte scomode», conclude la nota.




