
Vittoria, 16 Gennaio 2026 – Continua senza sosta l’offensiva dei Carabinieri del Comando Provinciale di Ragusa contro i reati ambientali. Al centro dell’attenzione ancora una volta il fenomeno delle cosiddette “fumarole”, la pratica illegale di smaltire rifiuti agricoli e industriali tramite abbruciamento, che continua a rappresentare una piaga per il territorio e la salute pubblica.
Durante un servizio di controllo del territorio nella frazione marinara di Vittoria, i militari della Stazione di Scoglitti hanno individuato un denso fumo proveniente da un’azienda agricola della zona. Giunti sul posto, i Carabinieri hanno colto in flagrante due persone, K.N., 38enne di origini tunisine, titolare dell’azienda, e T.A., 34enne, operaio agricolo.
I due erano intenti a gestire il rogo di un ingente quantitativo di rifiuti speciali accumulati su un’area di circa 200 metri quadrati. Tra i materiali dati alle fiamme sono stati rinvenuti scarti della lavorazione agricola, legno e, dato ancor più allarmante, ingenti quantità di plastica.
I Carabinieri hanno immediatamente messo in sicurezza la porzione di terreno interessata dall’incendio per evitare che le fiamme si propagassero ulteriormente. L’intera area è stata posta sotto sequestro.
Per la titolare e l’operaio è scattato il deferimento in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria con l’accusa di illecita combustione di rifiuti.
È importante ricordare che, per entrambi i soggetti, vige la presunzione d’innocenza. La loro effettiva responsabilità penale sarà accertata e valutata nelle sedi giudiziarie competenti, come previsto dalla legge.
L’operazione si inserisce in un più ampio piano di monitoraggio volto a tutelare l’ecosistema della fascia trasformata ragusana, spesso colpita da pratiche di smaltimento illecito che compromettono la qualità dell’aria e del suolo.













